La notte, spesso, porta consiglio. E così, dopo lo scossone di sabato sera, quando il sindaco Nicola Ottaviani ha ritirato le deleghe da assessore a Fabio Tagliaferri, la domenica è trascorsa tranquilla. Almeno all'apparenza, perché qualcosa, sotto sotto, continua a muoversi e quella che si apre oggi sarà una settimana decisiva.

Innanzitutto per Fratelli d'Italia, il partito al quale qualche mese fa ha aderito Fabio Tagliaferri, e per la maggioranza di centrodestra che da nove anni amministra il Comune di Frosinone. Cominciamo da FdI. Al momento non ci sono posizioni ufficiali. Siamo, com'è giusto che sia, nella fase delle valutazioni. Di sicuro la vicenda verrà affrontata nelle prossime ore, forse già oggi, dai vertici del partito, a partire da Giorgia Meloni, dal capogruppo parlamentare Francesco Lollobrigida, da Paolo Trancassini, deputato e coordinatore regionale, e dal senatore Massimo Ruspandini. Due le possibili soluzioni. Continuare a sostenere Nicola Ottaviani, nonostante uno "sgarbo" che suona tanto come una vendetta, o posizionarsi all'opposizione quando manca una manciata di mesi alla prossima tornata amministrativa che dovrà indicare il nuovo sindaco del capoluogo.

Con un'incognita, che ogni ora che passa appare sempre più come una certezza. E cioè che il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, composto da Domenico Fagiolo (ex Lega) e Maria Rosaria Rotondi e che non "risponde" direttamente al senatore Ruspandini, possa decidere di restare nella maggioranza agli ordini di Ottaviani. Stesso discorso per l'assessore Pasquale Cirillo. Con il risultato che FdI si troverebbe senza più rappresentanti in consiglio e in giunta. Una situazione non certo ottimale per il partito di Giorgia Meloni. Il tutto a pochi giorni dalle disfatte elettorali di Roma e di Latina che hanno evidenziato i grandi limiti del centrodestra.

La posizione di Tagliaferri
L'ormai ex assessore Fabio Tagliaferri non parla.
Per ora. È chiaro che prima o poi dovrà venire allo scoperto. Ma tutto è legato alla presa di posizione di Fratelli d'Italia. In mancanza di un sostegno (ossia della decisione da parte di FdI di abbandonare la maggioranza) si sentirebbe libero di smarcarsi. Anche, e soprattutto, in vista del voto della prossima primavera.
È altrettanto evidente che, nel momento in cui dovesse ritrovarsi il suo partito all'opposizione sarebbe più che naturale una sua candidatura a sindaco con Fratelli d'Italia. Alla faccia dell'unità del centrodestra e con il risultato di agevolare un centrosinistra che per adesso non ha ancora deciso a quale santo votarsi.

Il sindaco non molla
Dal canto suo Nicola Ottaviani, che già in passato non ha avuto problemi a prendere decisioni "antipatiche", se ne sta tranquillo. Ma una cosa va detta: un defenestramento di questo tipo non si ricorda negli annali della politica nostrana. Nicola Ottaviani, oltre a essere il primo cittadino, è anche il coordinatore provinciale della Lega. Fabio Tagliaferri era l'assessore ai lavori pubblici e prima ancora pure vice sindaco, immolato sulla logica di un equilibrio che il buon Ottaviani sembra rincorrere da sempre senza raggiungere mai. Tagliaferri, però, è anche colui che ha messo la firma, insieme al sindaco, sul nuovo stadio, sulla riqualificazione del Parco Matusa, sulla piscina comunale e su altre decine di opere pubbliche.
Il problema (di Ottaviani) è che Fabio Tagliaferri ha avuto l'ardire di avvicinarsi alla Meloni. Il che per un segretario provinciale della Lega non dovrebbe essere un problema. Appunto, non dovrebbe. Ma chi lo conosce sa bene che Ottaviani non avrebbe potuto "sopportare" a lungo due assessori di Fratelli d'Italia di cui uno riferimento diretto del senatore Massimo Ruspandini. Aggiungiamo le pressioni del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e il quadro è chiaro.

Il neo assessore
Parole di circostanza. E non poteva essere altrimenti considerando il clima che si sta respirando. Angelo Retrosi, che su indicazione del Polo Civico ha preso il posto di Fabio Tagliaferri, si è calato subito nella parte.
«Sono felice di poter contribuire, con il mio impegno e la mia esperienza, mettendoli al servizio della giunta municipale – ha dichiarato il neo assessore ai lavori pubblici – nella convinzione di rafforzare i valori intrinseci al Polo Civico, espressione del programma condiviso con l'amministrazione di centrodestra del sindaco Ottaviani che mi onoro di rappresentare. Un sentito ringraziamento al gruppo del Polo Civico per la prestigiosa nomina accordatami e al sindaco Nicola Ottaviani per la fiducia».

La settimana decisiva
La partita è tutt'altro che chiusa. Le indicazioni che arriveranno dal tavolo dei big potrebbero rimescolare ancora le carte. Così come non si può escludere che, con Fagiolo e Rotondi fuori dal partito, qualcuno possa cominciare a pensare di aderire a Fratelli d'Italia. Fantapolitica? Forse...