Angelo Retrosi assessore ai lavori pubblici, il Polo Civico la spunta. Revocate le deleghe a Fabio Tagliaferri: il partito di Fratelli d'Italia sta valutando se uscire dalla maggioranza e andare all'opposizione dell'Amministrazione Ottaviani. Comunque vada, però, frattura nel centrodestra a Frosinone e "caso" che arriva sui tavoli nazionale e regionale. Il tutto in un momento delicato. Dopo la sconfitta del centrodestra alle comunali e dopo le forti tensioni tra il Carroccio e Fratelli d'Italia. Massimo Ruspandini, senatore e presidente provinciale di FdI, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ma è apparso stupito dalla decisione di Ottaviani (che è anche coordinatore provinciale della Lega). E ha fatto capire che a questo punto le decisioni saranno prese d'intesa con Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida.

Il sindaco tira dritto
Nicola Ottaviani ha diramato un comunicato stampa sul cambio in giunta. Parlando di "avvicendamento". Volendo cioè tenere la vicenda sul piano amministrativo. Ha scritto: «Gli enti locali prevedono un equilibrio costante tra i singoli gruppi consiliari e i rispettivi assessori di riferimento presenti in giunta, poiché il sindaco, essendo lui stesso un membro del consiglio comunale, rappresenta il collegamento tra i diversi organi di un Municipio. Tutto questo prescinde dalla fiducia personale, politica ed amministrativa che un sindaco può riporre in assessori di grande spessore come Fabio Tagliaferri, poiché le norme sulla disciplina e l'organizzazione degli organi elettivi sono dettate dal Testo Unico sugli enti locali, sicuramente da rivedere, ma pur sempre legge dello Stato.

Su indicazione del gruppo consiliare di riferimento, quindi, è stato effettuato l'avvicendamento in Giunta, con l'ingresso dell'avvocato Angelo Retrosi». Nicola Ottaviani si è trovato davanti ad un bivio: mantenere il profilo amministrativo della maggioranza o quello politico? Ha scelto il primo, guardando ai risultati del 2017 e all'indicazione di un gruppo come il Polo Civico. Sa perfettamente che Fratelli d'Italia non resterà in silenzio, ma ritiene che alla fine lo strappo possa essere ricucito a livello regionale o nazionale. Confidando altresì nelle scelte di continuità amministrativa del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia.

La reazione dei Fratelli d'Italia
Sin dalla mattinata di ieri la vicenda di Frosinone è stata portata a conoscenza di Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida, rispettivamente leader e capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia. Per l'intera giornata Massimo Ruspandini, senatore e presidente provinciale del partito, è rimasto in costante collegamento telefonico. La linea è apparsa subito chiara: la revoca da assessore di Fabio Tagliaferri comporterà la reazione di Fratelli d'Italia. Significa andare all'opposizione? C'è il precedente di Cagliari, a parti invertite. A settembre il sindaco del capoluogo sardo ha dato il benservito all'assessore della Lega. E il partito di Matteo Salvini è passato all'opposizione in consiglio comunale, consumando la frattura con Fratelli d'Italia. Dalle indiscrezioni filtrate Francesco Lollobrigida è stato chiarissimo sia con Massimo Ruspandini che con Alfredo Pallone, punto di riferimento del partito nel capoluogo.

La valutazione di Fratelli d'Italia sarà seria. La domanda è: assessore e gruppo consiliare cosa farebbero? In giunta il referente di Fratelli d'Italia è Pasquale Cirillo, mentre i consiglieri sono Domenico Fagiolo e Maria Rosaria Rotondi. Nelle prossime ore le scelte saranno più chiare, ma in ogni caso lo scenario che si profila non lascia molti margini di manovra. Nel senso che se Fratelli d'Italia deciderà di collocarsi all'opposizione del sindaco Ottaviani, o i consiglieri seguono questa indicazione oppure si mettono in rotta di collisione con il partito. Ci sono poi le scelte di Fabio Tagliaferri. Il quale a questo punto potrebbe annunciare in tempi rapidissimi la candidatura a sindaco.

I possibili scenari
È passata la linea del Polo Civico. Dopo l'adesione di Fabio Tagliaferri a Fratelli d'Italia, i quattro consiglieri della lista di Gianfranco Pizzutelli si erano rivolti al sindaco per chiedere un avvicendamento in giunta. Debora Patrizi, Igino Guglielmi, Claudio Caparrelli e Francesco Trina avevano fatto riferimento ai voti ottenuti l'ultima volta (3.749) e all'appoggio sempre assicurato al primo cittadino. Sottolineando quindi l'esigenza di avere una rappresentanza di riferimento negli ultimi otto mesi della consiliatura. E questo ragionamento è stato ritenuto valido da Ottaviani, il quale peraltro ha sempre tenuto presente il sostegno del Polo Civico da nove anni a questa parte. Peraltro nel 2017 la coalizione di centrodestra fu trainata dalle civiche più che dai partiti. Nelle scorse settimane il gruppo consiliare di Fratelli d'Itali ha più volte posto il tema della necessità di un documento con il quale i gruppi di maggioranza si impegnino a restare nel centrodestra anche la prossima volta.

Con riferimento anche al fatto che il leader del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli è stato nominato presidente dell'Asp Frosinone dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. E che quindi questo potrebbe preludere ad un'intesa del Polo Civico con il centrosinistra alle prossime elezioni. Ma di questo Ottaviani non è affatto convinto. Anzi. Per quanto riguarda la maggioranza, esprime 21 consiglieri. La quota di sicurezza è 17. Ci sono 2 o 3 consiglieri che negli ultimi mesi hanno manifestato malumori. Ma a questo punto bisognerà vedere cosa faranno i due esponenti di Fratelli d'Italia.

Il silenzio di Tagliaferri
Nella serata di ieri il messo comunale ha notificato a Fabio Tagliaferri la revoca delle deleghe ai lavori pubblici. Con il Polo Civico, nel 2017, Fabio Tagliaferri ha ottenuto 528 voti. Era stato indicato come vicesindaco oltre che come assessore. La delega di vicesindaco gli fu successivamente tolta, sempre su indicazione del Polo Civico. Venne affidata ad Antonio Scaccia (Lista per Frosinone) dopo il patto federativo tra le due civiche. A novembre 2020 Scaccia ha rimesso nelle mani di Ottaviani la delega di vicesindaco.