Primo giorno da sindaco per Maurizio Cianfrocca tra la proclamazione ufficiale, il passaggio di consegne con l'uscente Giuseppe Morini, un saluto ai dipendenti comunali, le immancabili strette di mano e gli abbracci con la gente, le tante congratulazioni ricevute.
La giornata
Una mattinata iniziata molto presto per il neo primo cittadino, dopo la festa di lunedì sera in centro e a Tecchiena. In piazza Santa Maria Maggiore sono tante le persone che fermano Cianfrocca per augurargli buon lavoro. Poi, un "salto" in alcuni uffici, dove il personale scambia qualche opinione con lui. A seguire il sindaco molti esponenti della coalizione di centrodestra che hanno sostenuto la sua corsa: alcuni sono in predicato di diventare assessori, altri con la possibilità di rientrare in consiglio comunale.

Il testimone
Alle 10.15 Cianfrocca sale al quarto piano di Palazzo "Conti Gentili" e qui incontra il sindaco uscente: Morini si congratula vivamente e dà a Cianfrocca diversi consigli, gli passa poi la fascia tricolore e lo aiuta ad indossarla. Altri sorrisi e strette di mano. È il passaggio delle consegne: il "decennio moriniano" si chiude, si apre un'altra fase amministrativa. Cianfrocca mostra emozione e bacia la fascia tra gli applausi. Un veloce saluto con il segretario generale, il dottor Luca Alteri, quindi nell'aula consiliare dove la commissione elettorale termina il suo lavoro e proclama ufficialmente Maurizio Cianfrocca nuovo sindaco della città.

La fascia
«Bello ricevere gli auguri da chi mi ha preceduto - dice Cianfrocca - Indossando la fascia ho provato un'emozione immensa, ma più grande è stato il senso di responsabilità che ho avvertito. Per questo ho voluto incontrare i dipendenti comunali: tutti insieme, compresa la squadra che mi ha sostenuto anche stamattina, ci metteremo a lavoro al più presto per migliorare Alatri».

I ringraziamenti
Il pensiero di Cianfrocca va alla campagna elettorale appena conclusa: «Un risultato esaltante - commenta il neo sindaco - È stato bello essere quasi subito certo della vittoria e lo è stato altrettanto poterla festeggiare con la mia famiglia, gli amici e tutti quelli che mi hanno supportato in questi mesi. Ringrazio ancora una volta gli elettori per avermi dato fiducia, comprendendo il mio modo di essere e fare. Ringrazio chi si è dato da fare per la mia candidatura, sempre non facendo nomi per evitare di dimenticare qualcuno.

Ringrazio quelli che, con me e come me, si sono messi in gioco con un obiettivo comune. Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto e mi stanno scrivendo in queste ore, a cui prometto di rispondere nel minor tempo possibile. Ringrazio anche i miei avversari, certo della costruttività della loro opposizione nei prossimi cinque anni. La fine della campagna elettorale farà bene a tutti, in primis a me. Per quanto sia stata un'avventura esaltante, finalmente inizia la fase più importante, e anche la più adatta per me, quella del fare e del lavorare per migliorare la città. È questa l'unica ragione per cui ho scelto questa sfida».

L'analisi
Intanto, si affinano le analisi sull'esito del ballottaggio che ha opposto Maurizio Cianfrocca a Enrico Pavia, con il primo che prevalso in maniera netta. I numeri raccontano di un Maurizio Cianfrocca capace di raccogliere 7.794 preferenze (il 57,94%), 5.657 invece i voti (il 42,06%) per Enrico Pavia. La differenza è di 2.137 schede in più per Cianfrocca. Al primo turno, il 3 e il 4 ottobre, la differenza è stata di 2.257 schede, con numeri ovviamente diseguali per via della presenza degli altri tre candidati (Di Fabio, Gizzi e Maggi).
Sono cifre che danno delle precise indicazioni: il corpo elettorale generale si è mosso di pochissimo e, di fronte ai cali fisiologici registrati al ballottaggio, il centrodestra, diversamente da altre occasioni, ha mantenuto unità e riportato tanti alle urne per raggiungere la vittoria. Ma non solo.

Va aggiunto che la libertà di voto lasciata dal centrosinistra non ha giovato affatto a Pavia, con gli elettori di quell'area che, nella migliore delle ipotesi, si sono distribuiti in maniera uniforme oppure si sono rifugiati nell'astensione. Che è stata comunque elevata.
La componente ideologica non sembra aver avuto un peso significativo e chi, sempre nel centrosinistra, ha scelto Cianfrocca lo ha fatto in base alle proprie considerazioni sulla persona, valutando pure le frizioni che nel passato (recente o lontano) hanno generato attriti tra l'amministrazione comunale uscente e diversi rappresentanti della coalizione civica.

Geografia del voto
Cianfrocca ha trionfato in 19 sezioni sulle 23 costituite, con Pavia uscito vincente soltanto in 2 sezioni di Tecchiena (zona Osteria e Montelena), in una sezione a Mole Bisleti e nella sezione di Monte San Marino. Ora l'attenzione va alla composizione della giunta che affiancherà il neo sindaco e al primo consiglio comunale per l'insediamento degli eletti. Roberto Addesse ha già in tasca l'incarico di vicesindaco.