Il consiglio comunale di Pontecorvo dice "no" alla riforma del catasto che comporterebbe un aumento dell'Imu.

Nell'immediatezza è intervenuto Stefano Locatelli, responsabile Enti locali della Lega che ha sottolineato: «è il segno tangibile della buona amministrazione leghista che grazie all'impegno del sindaco Anselmo Rotondo che primo in Italia ha messo nero su bianco la totale contrarietà a qualsiasi ulteriore carico fiscale ai danni dei cittadini».

Ieri, con un post, anche il leader della Lega Matteo Salvini. Proprio Salvini, infatti, cita Pontecorvo come capofila del diniego a una riforma che comporterebbe un aumento dell'Imu di non poco conto. «A Pontecorvo è stata approvata la mozione della Lega contro la riforma del Catasto e il conseguente aumento dell'Imu.
È il segno della buona amministrazione leghista: non è accettabile aumentare le tasse ai cittadini in una fase così delicata che deve essere di ripartenza - scrive Salvini - La casa degli italiani, il negozio degli italiani, il capannone, l'azienda agricola degli italiani, sono stati già tassati, supertassati e ipertassati. Il Pd voleva la tassa patrimoniale e noi diciamo No, voleva la tassa di successione per chi muore (e in tempo di Covid mi sembra di pessimo gusto) e per chi lascia qualcosa ai figli. Noi diciamo No!».

La mozione, proposta dall'ufficio enti locali della Lega a tutti i Comuni italiani, è stata votata all'unanimità nella seduta dell'assise civica di martedì mattina. Nella seduta del consesso civico erano tre i punti in discussione. Oltre a una serie di comunicazioni, tra le quali la nomina dei due nuovi componenti del consiglio di amministrazione della municipalizzata, anche il bilancio consolidato. Ma la proposta più interessante è stata quella relativa alla mozione proposta dall'ufficio enti locali della Lega a tutti Comuni italiani.

Una mozione incentrata sulla riforma del catasto che comporterebbe, a cascata, un aumento dell'Imu sulle seconde abitazioni e delle tasse di competenza. Nella mozione i consigli impegnano i sindaci a «sollecitare i propri rappresentanti di governo ad attuare una riforma del sistema fiscale che vada nella direzione di una semplificazione e riduzione d'imposizione nei confronti degli italiani».