Ore decisive per la definizione della questione relativa al riequilibrio delle deleghe ingiunta, chiesto dal Polo Civico. Secondo alcuni "boatos" già domani sera la lista potrebbe consegnare a Nicola Ottaviani il nome della persona designata. È probabile che l'intenzione di tutti sia quella di risolvere la situazione prima della prossima seduta del consiglio comunale, prevista per il 30 settembre in seconda convocazione. Dalla presenza o dall'assenza degli esponenti del Polo Civico si capirà a che punto è la situazione.

I criteri e i nomi
Giovedì scorso al ristorante pizzeria Totò e Peppino cena tra il sindaco Nicola Ottaviani e i quattro consiglieri del Polo Civico: Debora Patrizi, Igino Guglielmi, Claudio Caparrelli e Francesco Trina. Il Polo Civico ha chiesto il riequilibrio delle deleghe, con particolare riferimento ai lavori pubblici, gestite dall'assessore Fabio Tagliaferri, che nel frattempo ha aderito a Fratelli d'Italia. Il Polo Civico, nella lettera al sindaco, ha fatto riferimento ai voti ottenuti alle elezioni comunali del 2017. E anche al sostegno assicurato sempre a Nicola Ottaviani.

Bisognerà vedere se indicheranno un "interno" oppure un "esterno". I consiglieri sono quattro. Tre eletti nel Polo Civico: Debora Patrizi, Igino Guglielmi e Claudio Caparelli. Nel caso uno di loro fosse indicato come assessore, in aula subentrerebbe Valeria Morgia. Mentre Francesco Trina è stato eletto in Alternativa Popolare. Il primo dei non eletti di quella lista è Pasquale Cirillo, nel frattempo nominato assessore in quota Fratelli d'Italia. E quindi si andrebbe a scorrimento. Consigliere comunale diventerebbe Gina Tripodi. Poi ci sono gli "esterni" al gruppo consiliare: Antonello Galassi, Fulvio Benedetti, Daniela Testa, Gina Tripodi, Carmine Tucci.

La posizione di FdI
Fabio Tagliaferri ha fatto sapere che non si dimetterà da assessore ai lavori pubblici. Il che vuol dire che eventualmente Nicola Ottaviani dovrebbe procedere con la revoca della delega. Vero pure che Fabio Tagliaferri ha detto che è pronto a rispondere "obbedisco" se la richiesta arrivasse dal sindaco. Bisognerà vedere anche quali saranno le mosse di Fratelli d'Italia. Perché il gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni ha posto il tema di un documento di fine consiliatura che preveda pure un impegno a schierarsi nel centrodestra anche nella prossima consiliatura. E Domenico Fagiolo ,consigliere e coordinatore cittadino del partito ha sottolineato come il leader del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli sia stato nominato presidente dell'Asp dal Governatore del Lazio Nicola Zingaretti.

Non è un mistero, fra le altre cose, che ci sia un pressing da parte di Francesco De Angelis nei confronti del Polo Civico. Nelle ultime ore è circolata pure un'altra opzione. Intanto non è passato inosservato un confronto tra il sindaco Nicola Ottaviani, l'assessore Pasquale Cirillo e il consigliere Domenico Fagiolo (FdI). I Fratelli d'Italia potrebbero mettere sul piatto la proposta di un rimpasto di deleghe qualora il Polo Civico non fosse disponibile a firmare un documento sulle alleanze della prossima consiliatura.

Un'opzione potrebbe essere quella di attribuire i lavori pubblici a Fratelli d'Italia. A quel punto al Polo Civico potrebbero essere proposte altre deleghe. Ma ci sono due incognite. La prima è quella rappresentata dal fatto che la lista civica di Gianfranco Pizzutelli non accetterebbe un simile scenario. La seconda riguarda le scelte del sindaco Nicola Ottaviani, che da nove anni ha dimostrato con i fatti di non voler mai alterare gli equilibri di giunta e di maggioranza. Insomma, continua una complicata partita a scacchi giocata sull'orlo di una crisi di nervi. Con il Polo Civico e Fratelli d'Italia che sono stati già protagonisti di un infuocato botta e risposta. Tra Debora Patrizi e Domenico Fagiolo.

Le altre manovre
Rientrata l'ipotesi di una mozione di sfiducia o delle dimissioni di massa per interrompere anticipatamente la consiliatura di Nicola Ottaviani. Servirebbe arrivare a quota 17 firme. Traguardo difficile, considerando che le opposizioni arrivano a 12. E che comunque potrebbero esserci consiglieri non disponibili a sottoscrivere un simile atto. Ma pure nelle file della maggioranza di centrodestra, al netto dei malumori, non è semplice trovare le motivazioni per un simile scenario. Poi ci sono altre situazioni. Intanto quella del consigliere Carlo Gagliardi, del Gruppo Misto. Eletto in Cuori Italiani, è poi passato nella Lega. Quindi è uscito dal Carroccio e poi si è collocato nel Misto. Gagliardi ha da sempre un asse di ferro con Carmine Tucci, da anni protagonista del dibattito politico cittadino attraverso delle liste civiche. Sia Gagliardi che Tucci stanno analizzando la situazione.

E potrebbero decidere di schierarsi con il centrosinistra. Specialmente se il candidato sindaco dovesse essere Mauro Vicano, in pole position da più di un anno. Nel centrosinistra è stato Francesco De Angelis a proporre le primarie. Con l'obiettivo di tenere tutti dentro: dal Psi di Gianfranco Schietroma a Frosinone in Comune di Stefano Pizzutelli. E liste civiche provenienti dal centrodestra. Perché non sfugge a nessuno che il voto disgiunto e le alleanze trasversali hanno spesso fatto la differenza alle comunali del capoluogo. Chi invece non ha alcuna intenzione di partecipare alle primarie è l'ex sindaco Michele Marini, intenzionato a scendere in campo sostenuto da due liste civiche. Ma intanto c'è da risolvere la questione dell'assessorato ai lavori pubblici. C'è un elemento sul quale nessuno si è soffermato: esiste un piano di "recupero politico" di Fabio Tagliaferri? Mancano nove mesi alle elezioni.