Via alla campagna elettorale. Sono ufficialmente cinque i candidati a sindaco di Sora e 19 il numero di liste, tutte confermate dopo i dovuti controlli tenutisi nella giornata di ieri nella sede comunale dalla commissione. Nelle scorse ore sono state inaugurate le sedi di tre candidati a sindaco della quarta città della provincia di Frosinone.

Sabato pomeriggio la candidata sindaco Eugenia Tersigni ha inaugurato la sede principale del comitato elettorale, in via Lungoliri Mazzini, alla presenza dei candidati delle cinque liste. «Sarò qui pronta ad accogliere chiunque voglia incontrarmi - ha detto Tersigni - Ho girato tanto, ho parlato con tantissima gente che si è interfacciata con me. Ma ora c'è anche questo punto di aggregazione, uno è aperto in piazza Palestro e uno a Santa Maria. Stiamo aprendo anche un punto in periferia perché per noi le periferie sono importantissime. Ho creato una squadra nuova, dove non ho voluto nessuno della passata e uscente maggioranza di De Donatis».

Ieri sera su viale XX Settembre a presentare i propri spazi elettorali, insieme ai candidati delle sue sei liste, il candidato a sindaco Luca Di Stefano. «Sono emozionato perché abbiamo iniziato questo percorso tanto tempo fa, oggi la squadra si è arricchita e siamo diventati una realtà importante - ha detto Di Stefano -Abbiamo un obiettivo importante: amministrare questa città».

Presentati sempre ieri sera anche i locali di Valeria Di Folco, in via Firmio 2. Oltre alla candidata sindaco, presenti gli aspiranti consiglieri, i portavoce in Parlamento e in Regione, Ilaria Fontana e Loreto Marcelli e tanti attivisti. «Anche in occasione di queste elezioni la lista del M5S è stata la prima ad essere depositata in Comune. - ha detto Di Folco - È, come sempre, una lista di cittadini che già da anni, anche se dall'opposizione, cercano in tutti i modi di portare avanti determinati valori, ridare alla nostra città quel lustro che aveva anni fa».

Nei prossimi giorni sarà la volta delle rispettive inaugurazioni delle sedi elettorali dei candidati Federico Altobelli e Roberto De Donatis.