«Sono stabili i segnali della ripresa economica post lockdown, assicurano una crescita del pil grazie ad un incentivo al consumo determinato dalla fiducia nei confronti di un futuro che sembrava incerto e che oggi rassicura con il combinato disposto, piano vaccinale - Pnrr». Così Sara Battisti, consigliere regionale del Pd e vicesegretario del partito nel Lazio. Rileva: «Ovvio che le categorie più colpite dalle norme restrittive per combattere il diffondersi del Covid-19, hanno bisogno di maggior sostegno, penso a tutto il settore di organizzazione di eventi, come a quello della cultura, del cinema, dello sport, ma anche quello del turismo, che soprattutto nelle aree interne fatica a decollare.

È chiaro che la campagna vaccinale, per la quale il Lazio si è distinto grazie al lavoro del presidente Zingaretti, dell'assessore D'Amato, di tutte le Asl, deve proseguire a tambur battente, però oltre questo impegno, le istituzioni e la politica hanno il compito di utilizzare nel miglior modo le risorse del Pnrr».
Poi aggiunge: «Il Pd si prepara in queste ore alla sfida elettorale, diverse città importanti come Milano, Bologna, Roma, Napoli sono chiamate al voto, non rappresentano solo l'indicatore del termometro politico nazionale ma soprattutto il consolidamento o il ritorno al buon governo, soprattutto a Roma».

Argomenta: «L'esperienza da vicesegretario regionale inizia in una stagione politica appassionante, che richiede impegno da parte di tutte e tutti per le elezioni comunali in tutta la Regione. Come a Roma, una nuova classe dirigente si sta misurando con una nuova sfida di governo sia in Campidoglio che nei municipi, così in provincia di Frosinone la scommessa iniziata con l'elezione della segreteria Fantini, prosegue ora con l'impegno di tante e tanti nuovi quadri politici candidati nei Comuni ciociari. Coniugare, come fatto ad esempio ad Alatri, l'esperienza di Fabio Di Fabio, insieme al rinnovamento delle candidature al consiglio comunale, significa avere l'ambizione di proiettare nel futuro le nostre comunità locali. Per questo sarà importante in queste ore, sia per quel che riguarda Sora, così per gli altri Comuni che andranno al voto, provare a costruire alleanze con forze politiche e civiche con comuni obiettivi e chiedere a nuove figure di impegnarsi in prima persona».

Poi Sara Battisti torna sui temi della ripresa. Dichiara: «La digitalizzazione e l'abbattimento della burocrazia vogliono dire opportunità per investimenti privati, efficienza nei servizi per i cittadini. Incentivare l'agricoltura, l'artigianato, un piano sul turismo glocal, nuovi indirizzi universitari che possano formare managerialità competenti. Puntare su industria green, incentivare nuovi insediamenti ad alta tecnologia, educare le comunità locali al rispetto e alla tutela dell'ambiente, anche attraverso la collaborazione tra scuola e impresa è fondamentale. Finanziare progetti che consolidino la medicina territoriale perché nessun territorio resti indietro, incentivare le prestazioni di servizi socio assistenziali e la formazione e il sostegno economico dei caregiver familiari.

Occuparsi con urgenza della salute mentale, offendo a tutti pari opportunità di cura. I dati sono allarmanti, gli effetti della pandemia devastanti, su questo tema non c'è tempo da perdere. Le patologie legate alla sfera della salute mentale devono essere curate con urgenza, da professionalità specifiche, attraverso piani terapeutici e farmacologici non improvvisati».

Quindi prosegue la Battisti: «E in ultimo se è vero che il pil cresce, crescono anche i "nuovi poveri", quel mondo sommerso che con la pandemia ha perso il lavoro, al quale dovremmo dedicare un approfondimento». Conclude: «L'esperienza di questi anni nella squadra di governo della Regione Lazio, mi ha insegnato, grazie alla guida di Nicola Zingaretti, che si può pensare nel lungo periodo, partendo sempre dalla difesa delle persone in difficoltà, caratterizzando quindi la proposta amministrativa dal punto di vista politico.

È quello che dopo le elezioni amministrative, in preparazione dell'arrivo dei fondi del Pnrr, saremo chiamati a fare a tutti i livelli come Pd, costruire un mondo più giusto ed equo. È una sfida che venti anni fa vide una generazione impegnarsi nella costruzione di un movimento mondiale, quella stessa generazione che oggi è chiamata a scrivere un pezzo fondamentale di storia».