L'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Rivera non ha ancora provveduto all'approvazione dei documenti contabili dell'esercizio finanziario del 2020.
Ieri mattina è infatti arrivata al palazzo municipale la lettera del Prefetto Sua Eccellenza Ignazio Portelli che diffida il piccolo centro della valle dei santi per non aver comunicato e inviato nei tempi previsti i documenti contabili per l'esercizio finanziario per l'anno 2020.

Nella nota il Prefetto sottolinea: «Ormai è scaduto il termine (31 luglio, ndr), da ultimo fissato con decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito con legge il 23 luglio, per l'approvazione dei documenti contabili dell'esercizio finanziario del 2020. E' incredibile che l'amministrazione di Sant'Andrea non abbia ancora provveduto in tal senso. Pertanto, con formale diffida per gli adempimenti in parola, si assegna l'ulteriore improrogabile termine del 31 agosto 2021 per l'adozione delle relative deliberazioni di approvazione dei documenti contabili, dandone immediata notizia alla Prefettura».

E impone: «Del contenuto della diffida il sindaco deve dare immediata formale comunicazione a tutti i consiglieri comunali». Non usa giri di parole Sua Eccellenza il Prefetto sulla questione: «Si ritiene doveroso segnalare che non giova certo all'immagine di una buona ed efficiente amministrazione il prolungato ritardo nello svolgimento delle attività di gestione finanziaria, spesso risultando addebitabile a generiche e presunte problematiche di finanza pubblica nonché alla presenza di una accentuata litigiosità esistente in seno alla maggioranza».

Infine avvisa: «In caso di inottemperanza, allo scadere del termine del 31 agosto, la Prefettura procederà senza ulteriore indugio, all'avvio del procedimento di scioglimento del civico consesso». La notizia è subito rimbalzata nel Consiglio comunale, suscitando preoccupazione e allarme.

«E' inconcepibile quanto sta succedendo all'interno del nostro Comune – il duro commento del gruppo di opposizione "Progetto Futuro" - siamo ormai sull'orlo del precipizio. Non si può arrivare a tanto, è uno smacco per il nostro Comune. A nulla sono serviti i nostri continui solleciti per un cambio di direzione e per una gestione trasparente e al passo con i tempi. Questo è il risultato dell'attuale gestione avventata della cosa pubblica».

«Provvederemo al più presto ad adempiere ai nostri obblighi. Convocherò il Consiglio entro la fine del mese», assicura il sindaco Giuseppe Rivera.
Che aggiunge: «Confidiamo nella comprensione del Prefetto».