Ossigeno puro per le aziende che operano nelle province di Frosinone e di Latina. Frutto di un lavoro che ha travalicato gli steccati della politica. Entra, infatti, in vigore la cosiddetta "Fiscalità di vantaggio" che prevede una netta riduzione del costo del lavoro nella misura del 30%. Si tratta di un intervento che costituisce parte di una strategia complessiva di sviluppo del Mezzogiorno, e che punta a un'azione di rilancio degli investimenti pubblici e privati.

Il via libera in via definitiva è arrivato dal Senato.
Era dai tempi dell'ex Cassa del Mezzogiorno che non si assisteva a un provvedimento così importante in termini di agevolazioni per le imprese.
Un lavoro certosino quello che ha portato a tale risultato, frutto di una collaborazione che ha visto in prima fila il commissario per il Consorzio Unico del Lazio Francesco De Angelis. Insieme a lui i deputati Fabio Melilli e Claudio Mancini. Fondamentale anche il ruolo del sottosegretario all'Economia Claudio Durigon. Ora spetterà alla ministra per il Sud, Mara Carfagna, delineare con un decreto le norme attuative per l'utilizzo delle risorse che saranno impegnate a partire dal 2021 .

In buona sostanza c'è stato l'ok alle modifiche al comma 200 dell'articolo 1 della legge 178 del 30 dicembre 2020, in materia di contrasto alla deindustrializzazione: i fondi saranno ora destinati ai Consorzi Industriali ricadenti nei territori interessati (nel caso specifico a quello Unico) e saranno concessi nel rispetto della normativa europea di aiuti di Stato in regime de minimis. Per i prossimi tre anni saranno a disposizione circa 135 milioni di euro.

La fiscalità di vantaggio è un insieme delle disposizioni tributarie studiate per fornire incentivi a particolari aree geografiche di uno Stato, o a settori sociali e imprenditoriali, per favorire lo sviluppo. Le aziende ne avevano beneficiato, come detto, all'epoca della Cassa del Mezzogiorno e, in poco tempo, i territori avevano conosciuto un fondamentale processo di sviluppo. Quello che invece era accaduto in un secondo momento era stata una delle principali cause della crisi economica che si era determinata a partire dagli anni Ottanta, nel momento in cui le aree erano state divise in Obiettivo 1, in cui rientrava la Campania, ed Obiettivo 2 le altre. La prima, quindi, aveva mantenuto vantaggi fiscali, mentre la seconda no. Da qui il trasferimento di molte imprese pochi chilometri a sud.

Ed è a questo punto che è subentrato il lavoro di Francesco De Angelis, che ha portato avanti una proposta per ottenere la possibilità di usufruire, per le province del Lazio, dei vantaggi previsti attualmente solo per il Meridione. Il presidente del Consorzio Unico ha evidenziando che i territori del Lazio hanno dati analoghi a quelli delle province del sud. Sollecitando, quindi, una sorta di nuovo calcolo dei confini, per far sì che le imprese abbiano diritto alle agevolazioni.

«Si tratta di un grande risultato. Una notizia – ha affermato De Angelis – che aspettavamo da tempo, all'indomani della proposta fatta per il rilancio delle province del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti e provincia di Roma sono i territori interessati), e per la quale abbiamo lavorato con gli onorevoli Mancini e Melilli e con il sottosegretario Durigon. Fiscalità di vantaggio vuol dire essere più appetibili, significa attrarre nuovi investitori e, quindi, produrre ricchezza. In un momento di ripartenza come quello attuale, parliamo di uno strumento fondamentale per il rilancio di aree che oggi sono comunque a forte vocazione industriale».