«La corretta composizione della governance, che fino ad oggi era riservata esclusivamente al rapporto tra Governo e Regioni, oltre ad essere una notizia più che positiva per gli enti locali è la dimostrazione che Province e Comuni –istituzioni che insieme alle Regioni sono chiamate ad attuare oltre il 40% degli interventi previsti dal Piano, per una mole di investimenti che il Ministro dell'economia Daniele Franco ha quantificato in 84 miliardi di euro – non possono essere lasciati fuori dalla cabina di regia sul Pnrr».

Così il presidente di Upi Lazio e della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, commenta la decisione del Governo di inserire anche gli Enti locali nella cabina di regia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E lo fa nel giorno in cui il Consiglio Ue dell'Economia ha dato il via libera al Pnrr dell'Italia. Già entro luglio, dunque, la Commissione erogherà i primi fondi: circa 25 miliardi.

«Come Upi – ha proseguito Pompeo –abbiamo da subito chiesto al Parlamento di risolvere questa criticità e di inserire la previsione a pieno titolo della rappresentanza delle Province, dei Comuni e delle Città metropolitane nella cabina di regia secondo le medesime modalità previste per la Conferenza delle regioni». Pompeo ha sottolineato anche le altre criticità su cui l'Upi ha chiesto interventi di modifica, come l'assegnazione diretta dei finanziamenti, secondo gli stessi modelli che sono ad oggi utilizzati con successo sia rispetto all'edili zia scolastica che alle infrastrutture viarie.

«Questo – ha evidenziato - per assicurare il rispetto della tempistica evitando inutili sovrapposizioni burocratiche che non farebbero che rallentare il procedimento. La sfida del PNRR, di cui avrò il piacere di parlare giovedì 15 luglio a Ferentino con Maurizio Stirpe, Gianfranco Battisti e Giovanni Betta – è quella di riuscire a spendere bene e nei tempi. L'eccessiva discrezionalità prevista rischierebbe di portare a una centralizzazione degli interventi, in antitesi con l'obiettivo del necessario coinvolgimento degli Enti locali nell'attuazione del Piano. Infine ci auguriamo che le Stazioni Uniche Appaltanti delle Province, dei Comuni capoluogo e delle Città metropolitane possano essere adeguatamente valorizzate e rafforzate nel personale. L'eccellente lavoro svolto dalla Sua della Provincia –ha concluso Pompeo – è un esempio dell'efficienza e del ruolo di "Casa dei Comuni" che l'Ente può e deve svolgere anche nell'ambito del Pnrr».