Il calendario è definito nei dettagli: il 13 luglio si pronuncerà l'assemblea del Cosilam, il 14 toccherà a Rieti e il 16 al Sud Pontino. Da quel momento in poi il conto alla rovescia per la costituzione del Consorzio industriale regionale unico inizierà anche formalmente.

Ma intanto, soprattutto dopo il semaforo verde del Roma-Latina e dell'Asi di Frosinone, si stanno delineando degli assi di ferro destinati a pesare non poco. All'assemblea del Consorzio Asi Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio del Basso Lazio, ha detto: «Emerge la passione e un'analisi lucida per questa realtà che andremo a sviluppare e la Camera di Commercio non poteva stare fuori da tutto questo. All'ultima partita, ovvero al termine delle assemblee dei Consorzi, avremo vinto il campionato. Perché è il gioco di squadra a fare la differenza, non servono le individualità».

Ed emerge un retroscena indicativo. Acampora ha partecipato anche alla riunione del Consorzio Roma-Latina. All'inizio si sono palesati dei problemi, non tutti erano convinti e l'esito non appariva affatto scontato.
È stato il presidente della Camera di Commercio del Basso Lazio a risolvere la situazione.

Il che vuol dire che Giovanni Acampora crede nella dimensione regionale del Consorzio industriale. Non a caso Francesco De Angelis, commissario e prossimo presidente del Consorzio industriale regionale unico, nel suo intervento all'assemblea dell'Asi aveva affermato: «Grazie alle associazioni e alla Camere di Commercio, in particolare al presidente Acampora che ha collaborato attivamente. Grazie al sindaco Ottaviani, per il suo coinvolgimento produttivo e che ci ha portato a lavorare per definire l'apporto dei territori».

Il gioco di squadra ha caratterizzato queste ultime settimane. Le delegazioni della Lega e di Fratelli d'Italia hanno visitato la sede dell'Asi, dando il via libera a Francesco De Angelis. Sia il sottosegretario Claudio Durigon che il senatore Massimo Ruspandini hanno voluto sottolineare sia la strategicità dell'operazione che il ruolo di Francesco De Angelis, leader storico del Pd in questa provincia e non solo. Poi è importante guardare a quelli che sono gli assetti del Consorzio industriale regionale unico. Questa è la percentuale di partecipazione degli attuali enti: il Consorzio Asi di Frosinone avrà il 37%, il Cosilam di Cassino il 9%.
Poi il 26% del Sud Pontino, il 19% di Roma-Latina e il 9% di Rieti. Evidente quindi la maggioranza schiacciante degli enti del Basso Lazio.

Negli intendimenti della Regione il nuovo Consorzio unico dovrebbe veicolare la modernizzazione e il potenziamento del sistema, la semplificazione della gestione per una nuova politica industriale volta ad attrarre nuovi investimenti, a promuovere processi di internazionalizzazione delle imprese laziali. Basso Lazio, "fatto re" Co n s o r z i oEd è su questo terreno che è fondamentale guardare in prospettiva. Andando oltre le appartenenze politiche.
Il Consorzio unico è un'opportunità irripetibile di sviluppo per le province di Frosinone e di Latina.
Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio, ne è convinto. Francesco De Angelis pure.