Coalizioni che saltano e altre che nascono. I tavoli di confronto sono aperti e le trattative impazzano. Tutti vorrebbero vincere le comunali del prossimo autunno, e questo anche a discapito di appartenenze e distanze partitiche. L'importante è raggranellare tanti voti per contare sulla composizione della futura amministrazione. Cosa non semplice, però. Nel centrosinistra le acque sono agitate.

L'ultima tempesta l'ha scatenata il consigliere Augusto Vinciguerra, fondatore del gruppo civico "Insieme si Può", alleato col Pd, che ha preso le distanze dai Cinque stelle con i quali, ha detto, non farà accordi. «Vorrei ricordare che dal 6 novembre scorso il M5s Sora si è reso disponibile a dialogare con tutte le forze politiche e civiche sulla base di 15 punti programmatici  -replica a stretto giro il consigliere pentastellato Fabrizio Pintori -. L'obiettivo è quello di realizzare una coalizione coesaimprontata alladiscontinuità sia nelle persone che nel modo di fare politica. Purtroppo, emergono personalismi che contribuiscono a far permanere lo status quo in cui si trova la città piuttosto che guidarla verso il cambiamento. I sorani dovrebbero interrogarsi proprio su questo aspetto: l'emergere dei personalismi.
Il rischio concreto è che la città continui ad essere amministrata dalle solite persone, vale a dire quelli che hanno contribuito a portarla allo sfacelo».

Le distanze con Vinciguerra appaiono abissali. E irrecuperabili. Clima teso anche nel centrodestra, che prima di sciogliere le riserve sul nome del suo candidato sindaco già perde pezzi. Per la referente cittadina dell'Udc, Simona Mastroianni, non si può parlare di un centrodestra unito: «Questo progetto non è mai esistito», ha chiosato la Mastroianni. L'oculista Giuseppe Ruggeri è sempre in attesa di una designazione unitaria, che però tarda a concretizzarsi.
Intanto la Lega si schiera: «Crediamo nel centrodestra unito dice il referente cittadino Filippo Porretta - In nostro progetto di governo è fondato sull'ascolto dei cittadini, ai quali chiediamo di uscire dalla rassegnazione e dall'indifferenza per dare il proprio contributo e realizzare un progetto politico e civico allargato a tutti, senza padrini né padroni».