Il conto alla rovescia scade domani, mercoledì 30 giugno. Ultimo giorno di validità dell'ordinanza con la quale la Regione Lazio ha stabilito nei mesi scorsi dove vengono portati i rifiuti prodotti in provincia di Frosinone in questa delicata fase di emergenza.

Il quadro in Ciociaria
Si va verso una proroga dell'attuale situazione.
Anche se potrebbe cambiare la distribuzione dei quantitativi. Considerando la situazione di Roma.
Fino al 30 giugno (ndr: domani) la Saf può conferire gli scarti prodotti, pari a 140 tonnellate al giorno, rispettivamente: 100 tonnellate presso la discarica Ecologia Viterbo srl e 40 tonnellate al giorno presso la discarica Civitavecchia Fosso Crepacuore.

«Non essendo disponibile -come è scritto nell'ordinanza della Regione Lazio - alcuna capacità di smaltimento in discarica nell'Ato Frosinone». Finora, con riferimento alla situazione globale, la Regione Lazio ha emanato tre ordinanze contingibili e urgenti.

Rilevando tra l'altro a suo tempo: «Al fine di individuare, nell'immediato, spazi impiantistici di smaltimento, per il conferimento degli scarti prodotti dai soli Tmb/Tm che non potendo più conferire i propri scarti presso la discarica di Roccasecca in assenza di necessari spazi impiantistici, avrebbero bloccato totalmente o parzialmente il conferimento dei rifiuti indifferenziati, con conseguente grave emergenza per interruzione del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti sul territorio di Roma Capitale, della Provincia di Frosinone e di alcuni Comuni della provincia di Latina».

Ma il 30 giugno è arrivato e la situazione di emergenza è perfino peggiorata. Soprattutto con riferimento a Roma.
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