Fine del "mistero": sarà Benedetto Leone a entrare in Consiglio comunale al posto del dimissionario Carmine Di Mambro. È quanto stabilito ieri mattina dalla conferenza dei capigruppo che ha fissato il Consiglio comunale per venerdì 25 giugno alle 19: in quella assise sarà ufficialmente votata la surroga.

L'altra interpretazione, quella secondo cui dopo le dimissioni di un consigliere di opposizione non ne entra un altro della sua stessa lista ma quello che ha preso più voti tra le varie liste della minoranza, non ha trovato fondamento alcuno. Seguendo tale ragionamento il seggio sarebbe spettato all'ex capogruppo di Forza Italia, Rossella Chiusaroli, prima dei non eletti nella lista civica "Cassino nel Cuore".

Si è invece proceduto seguendo lo schema previsto che, del resto, era stato già attuato per permettere l'ingresso di Carmine Di Mambro dopo le dimissioni di Mario Abbruzzese.

Il ministero dell'Interno infatti a proposito di tale materia specifica: «Nel caso di dimissioni di un consigliere candidato sindaco di più liste, la surroga deve avvenire nell'ambito della lista tra quelle collegate che presenta il più alto tra i quozienti che non hanno dato luogo all'attribuzione di seggi. Il seggio quindi va restituito alla coalizione collegata, alla quale, tra l'altro, era stato originariamente detratto. Per individuare la lista avente diritto, deve considerarsi la lista cui appartiene il primo quoziente non utile del riparto a suo tempo effettuato all'interno della coalizione stessa. Una volta individuata la lista, il seggio va ovviamente al candidato non eletto di quella lista che ha riportato più voti».

La convocazione arriverà quindi a Benedetto Leone: sarà l'ex assessore della giunta D'Alessandro a fare il suo ingresso in Aula a due anni dalla sconfitta elettorale del centrodestra. Il consigliere "in pectore", appresa la decisione, commenta con sarcasmo: «Penso che dopo aver ricevuto la telefonata della segretaria comunale poco fa, l'unica cosa alla quale si potrà appigliare Salera per non farmi entrare in consiglio potrà essere la temperatura corporea sopra i 37.02».

Rossella Chiusaroli, che a questo punto, risolto il "giallo", è ufficialmente fuori dai giochi dice: «Non farò assolutamente alcuna rivendicazione, credo sia giusto così. Io, del resto, non ho mai pensato che potesse essere diversamente». Nel Consiglio comunale del 25 giugno non si procederà però solo a votare la surroga.
All'ordine del giorno anche una serie di interrogazioni da parte dell'opposizione ed alcune mozioni.

La maggioranza porterà invece in Aula il regolamento per istituire i comitati di quartiere e quello per il garante dell'infanzia. A tal proposito Fabio Vizzacchero, il presidente della commissione che ha licenziato il testo, spiega: «Il regolamento si compone di cinque articoli.
Il primo fa esplicito riferimento alla figura del Garante e alla sua funzione il cui fine è di "assicurare la piena attuazione dei diritti riconosciuti alle persone minori di età".

L'articolo 2 disciplina la nomina e la durata dell'incarico. Stabilisce che il Garante viene eletto dal Consiglio Comunale su proposta del sindaco, dura in carica cinque anni e viene scelto tra persone che "di spongano di particolare competenza nel settore della tutela dei diritti dei minori e dell'infanzia, esperienza nel campo del sostegno all'infanzia, della prevenzione del disagio sociale e dell'inter vento sulla devianza minorile, ovvero che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di particolare responsabilità e rilievo nell'ambito delle materie sociali.

L'art. 3 elenca in maniera dettagliata i compiti e le funzioni del Garante, tra i quali c'è quello di presentare il 20 Novembre di ogni anno una relazione al Consiglio Comunale sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza nella città di Cassino, sui servizi esistenti e sulle risorse utilizzate, in cui illustra al Consiglio comunale medesimo le attività svolte e quelle in programma per l'anno successivo. Il quarto e il quinto articolo attengono rispettivamente alla relazione agli Organi del Comune e all'entrata in vigore del Regolamento: il quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione all'Albo Pretorio della delibera di approvazione.