I territori sono centrali per la ripresa dell'Italia dopo i disastri della pandemia e soltanto attraverso le potenzialità degli enti locali si potranno cogliere le occasioni di sviluppo offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono queste, in sintesi, le conclusioni emerse dal webinar organizzato mercoledì pomeriggio dal presidente della Provincia Antonio Pompeo, al quale hanno partecipato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e Claudio Moscardelli, componente della Direzione nazionale del Pd.

Dal dibattito, che ha registrato anche gli interventi del sindaco di Coreno Ausonio Simone Costanzo, della consigliera provinciale e comunale di Frosinone Alessandra Sardellitti e del vicesindaco di Alatri Fabio Di Fabio, è emersa la necessità di un'efficiente riforma degli enti locali e di un dialogo costante tra le istituzioni. Presupposti indispensabili per creare le condizioni di crescita del Paese, dove le piccole e medie imprese rappresentano la parte preponderante dell'economia e gli amministratori sono i veri interpreti delle esigenze di Comuni, Province e Regioni. L'incontro in streaming, promosso nell'ambito dell'iniziativa "Ripartiamo da qui - Il futuro si costruisce nei territori", è stato seguito da oltre duecento partecipanti collegati on-line.

Le proposte di Pompeo
«Per utilizzare al meglio le tante opportunità che il Pnrr offre all'Italia, e in particolare al nostro territorio - ha dichiarato in apertura il presidente Pompeo - bisogna innanzitutto superare la dicotomia tra legalità e velocità. Un Paese che fa le riforme, e penso a quella degli enti locali che deve trovare un necessario e rapido compimento, è un Paese che semplifica, innova e restituisce poteri e funzioni a chi gestisce direttamente territori e comunità. La Provincia è l'esempio più illuminante di come questa possa svolgere il ruolo di Casa dei Comuni e sia in grado di fornire servizi di area vasta.

Pertanto, deve recuperare la propria identità, il proprio potere d'azione, la propria consistenza strutturale. Le Province lo hanno dimostrato in modo straordinario durante l'emergenza sanitaria, svolgendo un ruolo determinante nel dialogo inter-istituzionale. Per questo i territori devono essere la prima leva di uno strumento potente e ricco di opportunità come il Pnrr, che deve trovare compimento nel Paese e con il quale si potrà davvero puntare al superamento del divario storico tra Nord e Sud».

L'intervento di Guerini
Il ministro della Difesa ha sottolineato come nel suo ruolo istituzionale abbia sempre cercato di valorizzare i territori, in particolare «l'interazione tra questi e la dimensione nazionale come elemento di arricchimento del Paese e delle sue prospettive». Riguardo al Pnrr e alle occasioni di sviluppo che rappresenta Guerini ha definito la sua portata, riprendendo le parole del premier Draghi, "il destino del Paese". «È uno strumento - ha aggiunto - che non solo costituisce un insieme di programmi e progetti, ma ha anche un forte afflato e respiro politico. Sbaglieremmo se lo neutralizzassimo, perché la mole di risorse che mette in campo, le riforme che richiede non sono ambiti neutrali, ma c'è bisogno di politica nel Pnrr, analizzando priorità, definendo gli strumenti per raggiungerlo e realizzando le riforme».

Uno slancio che però deve partire dalla dimensione territoriale. E questo mettendo il sistema degli enti locali nelle condizioni di dare il migliore contributo alla ripresa del Paese. «Dopo il referendum istituzionale - ha aggiunto il ministro - la politica non ha avuto più il coraggio di riprendere nelle proprie mani il tema dell'ammodernamento delle istituzioni e la riforma degli enti locali. Mentre credo che queste dovrebbero avere cittadinanza piena nel dibattito politico nazionale». Dunque nel Pnrr, ha concluso, Guerini, deve essere fondamentale il ruolo del Pd: «Dobbiamo essere in prima fila nell'agenda del Governo Draghi e nello stesso tempo costruire la proposta politica per le prossime elezioni».