Il punto è che si ragiona e si viaggia già in una prospettiva differente. Perlomeno interprovinciale. Se non addirittura regionale. Per questo motivo basterebbe la foto per esplicitare quanto sta accadendo. Da una parte Francesco De Angelis, presidente dell'Asi e commissario del Consorzio industriale regionale unico del Lazio (destinato a diventare presidente). Dall'altra Giovanni Acampora, numero uno della Camera di Commercio del Basso Lazio, quella che comprende le province di Frosinone e di Latina. Hanno voluto rimarcare, all'unisono (espressione loro), che l'incontro di ieri è stato «proficuo e utile a mettere in campo strategie che possano portare ad uno sviluppo del territorio sempre più importante». La dimensione ormai è quella. Entrambi sono consapevoli che per contare e pesare di più ai tavoli regionali è fondamentale avere alle spalle una forte rappresentanza.

L'incontro è avvenuto a Latina, presso la sede della Camera di Commercio. I due presidenti «hanno avuto modo di affrontare insieme diverse questioni trovandosi in sintonia». Quindi la sottolineatura più importante. Questa: «Enti che fanno squadra in un territorio da un milione di abitanti, che possono rappresentare molto in chiave di sviluppo e alla luce della nascita del nuovo Consorzio unico». Un territorio di un milione di abitanti, che esprime delle eccellenze di livello assoluto. A cominciare dal settore chimico-farmaceutico. Ma non solo. Ed è in prospettiva che si guarda con fiducia. C'è un terreno comune sul quale la Camera di Commercio e il Consorzio industriale regionale unico si possono incontrare. Il presidente dell'ente camerale Giovanni Acampora è stato chiarissimo.

Ha detto: «Questa sinergia con il Consorzio porterà tra l'altro a nuove competenze, come l'internazionalizzazione delle imprese e l'economia del mare, che possono rappresentare un volano per lo sviluppo delle nostre aziende e che il sistema camerale porterà avanti». Mentre il commissario del Consorzio unico Francesco De Angelis ha spiegato: «Parliamo di enti che collaborano per un unico obiettivo, quello dello sviluppo delle due province. Un territorio, il Basso Lazio, con potenzialità enormi sotto diversi aspetti». De Angelis ha altresì voluto porre l'accento sul fatto che durante l'incontro si è parlato altresì degli ultimi passaggi di un iter burocratico che a breve porterà alla costituzione del Consorzio unico. «In quest'ultimo ente – ha argomentato Francesco De Angelis – la Camera di Commercio di Frosinone  -Latina avrà un ruolo importante proprio per lo sviluppo del territorio». Quindi ha rilevato: «Insieme abbiamo anche ragionato su quelle che saranno le prime azioni da effettuare e per le quali avremo a disposizione una dotazione di oltre cinquanta milioni di euro. Si tratta di interventi riguardanti la realizzazione e la manutenzione di infrastrutture e la digitalizzazione delle aziende».

Nella nota si legge altresì: «Questa mattina (ndr: ieri perchi legge) si è inoltre registrata una condivisione di intenti rispetto alla sede di proprietà della Camera di Commercio sita a Latina, in via Diaz. Una struttura che sarà in parte utilizzata dalla Regione Lazio, attraverso la società Lazio Innova. Una sede dove troverà spazio, nel prossimo futuro, anche il Consorzio Unico». E ancora: «Dall'incontro è emerso il lavoro di squadra. È venuta fuori la sintonia rispetto ad enti diversi ma che lavorano entrambi nella stessa direzione». Ora però si tratterà di tradurre in fatti gli impegni. Soprattutto sul versante della digitalizzazione e dell'innovazione dei sistemi consortili industriali a servizio delle imprese. Nel discorso di illustrazione alla Camera del Piano nazionale di ripresa e resilienza il premier Mario Draghi ha affermato: «La prima missione del Pnrr riguarda i temi della digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura.

Nel complesso, le risorse destinate a questa "missione" sono quasi 50 miliardi, di cui 41 finanziate con il dispositivo europeo e 8,5 con il piano complementare nazionale, pari al 27% delle risorse totali del Piano.
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