Con l'approvazione del penultimo conto consuntivo dell'era Ottaviani, si è entrati nell'ultimo anno amministrativo di un percorso lungo dieci anni. E nel giugno del 2022 si tornerà al voto al Comune di Frosinone.

Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale del capoluogo, dice: «Arriveremo all'appuntamento con le finanze risanate e con i conti a posto. Non era scontato. Consideriamo sempre da dove si è partiti, cioè con 50 milioni di euro di deficit ereditato. Il Piano di risanamento volge al termine. Ma va pure aggiunto che in questi anni abbiamo dovuto fare i conti anche con il taglio delle risorse agli enti locali da parte del Governo centrale. E poi molto spesso sono venuti fuori debiti fuori bilancio da fronteggiare. Nonostante tutto questo, i conti sono stati ripianati. Credo che sia doveroso rivolgere un plauso al sindaco Nicola Ottaviani, all'assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli e a tutta la struttura che è riuscita a centrare questo obiettivo.
Dal prossimo anno si aprirà una ulteriore stagione di investimenti da parte del Comune. Anche se va sottolineato che l'Amministrazione Ottaviani ha continuato comunque in questi anni ad investire sui lavori pubblici, sulle manutenzioni, sulle opere pubbliche, sulla cultura. Sull'assetto urbanistico. Oggi è un capoluogo diverso rispetto a quello del 2012: lo stadio, il Parco del Matusa e tante altre cose.
E in cantiere c'è altresì la riqualificazione dello Scalo e dei Piloni. Più la fermata dell'Alta Velocità, che apre prospettive fino a qualche anno fa inimmaginabili».

Nel centrodestra si apre la partita della candidatura a sindaco. In un'intervista a Ciociaria Oggi il deputato Claudio Durigon, sottosegretario al Mef e coordinatore regionale della Lega, ha detto chiaramente che preferirebbe una sintesi politica al tavolo del centrodestra. Aggiungendo che a suo parere le primarie favoriscono i personalismi.

Ma sulle primarie è orientato il sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale del Carroccio. Adriano Piacentini è anche uno dei tre subcommissari di Forza Italia. Gli chiediamo: quale il metodo migliore? Risponde: «Il buon senso». Poi argomenta: «Non vedo contrapposizione tra la posizione dell'onorevole Durigon e quella del sindaco Nicola Ottaviani. Nel senso che abbiamo sempre ripetuto che le primarie restano il punto di riferimento. E il sottoscritto ne è convinto.
D'altronde è importante anche una sintesi politica all'interno della coalizione. La stella polare è quella indicata da Ottaviani. Credo che alla fine la cosa più importante resti l'unità della coalizione di centrodestra».

Per la scelta del candidato si riparte da chi in questi dieci anni ha sostenuto l'Amministrazione facendo parte della maggioranza? Insomma, niente "esterni"? Rileva Adriano Piacentini: «Certamente il blocco di partenza è quello. Mi riferisco a chi ha fatto parte di questa maggioranza: nei partiti e nelle liste civiche».

Quale ruolo reciterà Forza Italia? Dice Adriano Piacentini: «Reciteremo sicuramente un ruolo centrale.
Ma aggiungo altresì che saranno importanti le elezioni comunali d'autunno. Una tornata amministrativa che riguarderà 24 Comuni, tra i quali Alatri e Sora. La coalizione di centrodestra dovrà procedere unita.
Con l'obiettivo di espugnare Alatri e di vincere a Sora.
Sarebbe un ottimo viatico, considerando che poi ci saranno le provinciali. È arrivato altresì il momento di vincere e governare alla Provincia. Non ripetendo gli errori del passato. Più sindaci e consiglieri comunali riusciremo ad eleggere nelle prossime tornate delle comunali, più voti ponderati avremo per indicare noi il prossimo presidente. Se poi nel frattempo si dovesse tornare all'elezione diretta, ancora meglio. Il centrodestra è maggioritario».