Mancano ventidue mesi alle elezioni regionali e politiche. A meno di colpi di scena che portino ad un ritorno anticipato alle urne. La variabile vera è rappresentata dalle comunali di Roma: la partita delle candidature non è ancora chiusa, ma appare improbabile che il Pd possa diramare il "contrordine" che porterebbe al passo indietro di Roberto Gualtieri e alla discesa in campo di Nicola Zingaretti.

In ogni caso, però, le grandi manovre sono già iniziate.
Anche per un'altra considerazione: con gli spazi sempre più ridotti per Camera e Senato, l'elezione a consigliere regionale diventa un obiettivo ambito. Ed è facile prevedere che la partita delle candidature infiammerà il dibattito. Una sorta di resa dei conti.

Fratelli d'Italia
Il partito di Giorgia Meloni continua a salire nei sondaggi e in provincia di Frosinone il senatore e commissario Massimo Ruspandini da tempo ripete che l'obiettivo è quello di diventare la prima forza politica del territorio. Ma è altrettanto chiaro che sono in tanti a coltivare l'ambizione di poter correre per un seggio alla Pisana. Nelle ultime settimane è iniziato a circolare il nome del sindaco di Ceccano Roberto Caligiore, il quale per due volte consecutive ha vinto in quella che per decenni è stata considerata la roccaforte del Pci-Pds-Ds-Pd. Poi ci sono tutte le altre opzioni. Ad una candidatura alle regionali puntano sia Antonello Iannarilli che Alessia Savo. Ma pure Gabriele Picano e Daniele Maura. Sul versante delle "quote rosa", i Fratelli d'Italia esprimono due consiglieri provinciali: Stefania Furtivo e Rossana Carnevale. Entrambe hanno le carte in regola per poter dire la loro. Da pochissimo a Fratelli d'Italia ha aderito il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio, che per anni ha militato nel Partito Democratico.
Anche lui potrebbe guardare alle regionali. Va pure aggiunto che Roberto Caligiore e Lucio Fiordalisio sono sindaci che potrebbero essere tenuti in considerazione pure per la candidatura alla presidenza della Provincia, un'altra partita importante all'interno del centrodestra.

Lega
Nel Carroccio non si può non ripartire dal consigliere regionale uscente Pasquale Ciacciarelli, da pochi giorni eletto presidente della commissione regionale sul pluralismo dell'informazione. Bisognerà vedere però anche se la deputata Francesca Gerardi alla fine deciderà davvero di candidarsi alle regionali piuttosto che tentare il bis alla Camera. Le indiscrezioni però vanno nella direzione della Pisana. I due, Ciacciarelli e Gerardi, non si presenteranno in ticket. Ma ognuno per conto proprio. Un elemento che va tenuto presente.
Per il resto la situazione è apertissima e sicuramente i big non staranno a guardare. Nel senso che il sottosegretario e coordinatore regionale Claudio Durigon, il deputato Francesco Zicchieri e il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani dovranno decidere chi candidare e poi sostenere. Anche perché la contemporaneità delle elezioni politiche e regionali spingerà tutti a delle importanti sinergie nei territori.
C'è poi la possibilità che il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione sia proprio Claudio Durigon. Pure questo è un elemento da considerare.

Forza Italia
La volta scorsa gli "azzurri" riuscirono ad eleggere Pasquale Ciacciarelli consigliere regionale. Poi Ciacciarelli è uscito dal partito, aderendo alla Lega.
Gli "azzurri" puntano ad ottenere lo stesso risultato del 2018. Bisognerà capire come verrà composta la lista.
Sarà il senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone ad assumere le decisioni. Qualche ipotesi, però, già circola. Per esempio quella di Adriano Piacentini, uno dei tre subcommissari provinciali del partito. Ma anche presidente del consiglio comunale di Frosinone. Piacentini rappresenta altresì una delle opzioni per la candidatura a sindaco del capoluogo, nell'ambito della celebrazione delle primarie.
Però le regionali sono un traguardo possibile.
Gli altri due subcommissari sono Daniele Natalia e Rossella Chiusaroli. C'è soprattutto l'esigenza di mettere in campo una lista competitiva.

Partito Democratico
Si ripartirà dai due consiglieri regionali in carica: Sara Battisti (neo presidente della commissione regionale agli affari istituzionali) e Mauro Buschini. Entrambi esponenti dell'area Pensare Democratico di Francesco De Angelis. Ad una candidatura alle regionali pensa pure Antonio Pompeo, presidente della Provincia e dell'Upi Lazio, ma pure referente della componente Base Riformista. La tradizione del Partito Democratico in Ciociaria è quella di candidare i big delle diverse correnti. Successe con Francesco Scalia e Mauro Buschini. Ma pure la volta scorsa erano in lista, contemporaneamente, Mauro Buschini, Sara Battisti, Simone Costanzo e Marino Fardelli, all'epoca consigliere uscente. Insomma, da sempre le regionali sono un banco di prova importante per il Pd, anche per misurare i rapporti di forza tra le diverse "anime".

Il Movimento Cinque Stelle
Loreto Marcelli è il capogruppo regionale dei pentastellati, carica alla quale è stato eletto dopo la nomina in giunta di Roberta Lombardi e Valentina Corrado. Lui sarà sicuramente ricandidato. Per il resto bisognerà vedere. Un altro tema è quello dell'alleanza tra Pd e Movimento. L'intesa voluta da Nicola Zingaretti ha rappresentato una svolta, ma la questione della candidatura a sindaco di Roma rischia di pesare non poco. Nella Capitale a prevalere è stata la linea della sindaca Virginia Raggi. Sotto ogni punto di vista.