Nessuno parla più della nuova legge elettorale, che però dovrà essere varata. Ma in ogni caso i nuovi collegi sono stati già disegnati, tenendo presente i 345 seggi in meno a seguito dell'approvazione del referendum costituzionale. Inevitabile la convivenza tra le province di Frosinone e Latina. Collegi dal profilo extralarge. Per quanto riguarda la Camera dei deputati, la regione è stata divisa in due circoscrizioni elettorali: la 1 e la 2. Il Lazio 2 comprende le province di Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti e 36 Comuni della città metropolitana di Roma.

La suddivisione
I collegi plurinominali (proporzionale) di questa circoscrizione sono 2, con 5 collegi uninominali (maggioritari). A questa circoscrizione sono stati assegnati 12seggi: 7 plurinominali, 5 maggioritari.
In totale quindi 12 deputati. Per il Senato invece al Lazio sono stati assegnati 6 collegi uninominali e 12 plurinominali: in totale 18 seggi.

I collegi uninominali alla Camera nel Basso Lazio sono 3: uno di Latina, uno di Frosinone, uno di Terracina.
Il collegio di Latina com prende 17 Comuni, tutti della provincia pontina: Aprilia, Bassiano, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Maenza, Norma, Pontinia, Priverno, Prossedi, Rocca Massima, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Sonnino.
Il collegio di Frosinone conta invece 60 Comuni: Acuto, Alatri, Alvito, Amaseno, Anagni, Arnara, Arpino, Atina, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Fontana Liri, Fontechiari, Frosinone, Fumone, Gallinaro, Giuliano di Roma, Guarcino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pescosolido, Picinisco, Piglio, Pofi, Posta Fibreno, Ripi, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Santopadre, Serrone, Settefrati, Sgurgola, Sora, Strangolagalli, Supino, Torre Cajetani, Torrice, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vallecorsa, Veroli, Vicalvi, Vico nel Lazio, Villa Latina e Villa Santo Stefano.

Il collegio di Terracina ha 47 Comuni. È formato dall'unione dei sistemi locali interi di Terracina, Fondi, Gaeta, Formia e Cassino. Il 62% della popolazione di questo collegio appartiene alla provincia di Latina e il restante 38% alla provincia di Frosinone.

Ecco l'elenco: Acquafondata, Aquino, Arce, Ausonia, Belmonte Castello, Campodimele, Cassino, Castelforte, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Esperia, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Pico, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pontecorvo, Ponza, Rocca d'Arce, Roccasecca, San Felice Circeo, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga, Spigno Saturnia, Terelle, Terracina, Vallemaio, Vallerotonda, Ventotene, Villa Santa Lucia e Viticuso.
Il collegio uninominale del Senato è unico e comprende interamente le province di Frosinone e Latina. Parliamo in totale di 124 Comuni. Tutti quelli dei 3 collegi della Camera.

Le possibilità di elezione
Nei tre collegi uninominali della Camera viene eletto solo il vincitore. Quindi tre deputati. Stesso discorso per Palazzo Madama. Solo un senatore. Poi ci sono i collegi plurinominali, vale a dire quelli proporzionali.
Nei quali si mettono in campo i cosiddetti "listini".
Quello per il Basso Lazio è unico per le province di Frosinone e Latina Nel plurinominale sono assegnati 4 seggi.

Il Senato invece ha una dimensione regionale: 6 seggi nel collegio plurinominale di Roma (e i Comuni di Fiumicino e Ciampino), 6 per un'altra parte di Roma (che comunque esprime il 45,9% degli abitanti dell'intero collegio), e le province di Latina (19,6%), Frosinone (17,7%), Viterbo (11,3%), Rieti (5,6%).
Dunque, ricapitolando: 3 deputati e un senatore con il maggioritario, 2 dei quali da "condividere" tra Frosinone e Latina. Poi, con il proporzionale, 4 deputati (da "condividere") e probabilmente 2 senatori nella migliore delle ipotesi. Sempre comunque da "condividere".

Le grandi manovre
Alla fine della legislatura mancano 22 mesi. Si oscilla tra volontà di ritorno al proporzionale e tentazioni di maggioritario. Lo schema esposto prima è relativo al Rosatellum, il sistema attualmente in vigore. Certamente potrebbe cambiare, ma i grandi numeri resterebbero quelli. Un problema anche per la scelta dei candidati in posizione eleggibile. Nella Lega si ripartirà sicuramente dai deputati Claudio Durigon e Francesco Zicchieri. Mentre l'onorevole Francesca Gerardi sembra interessata a valutare l'opzione di una candidatura alle regionali. Il senatore Gianfranco Rufa venne eletto nel collegio di Viterbo. Chiaramente proverà a giocarsi le proprie carte. Come il sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani.

Non sarà semplice per nessuno. In Fratelli d'Italia la prima parola sul territorio sarà del senatore Massimo Ruspandini. Nel 2018 Forza Italia non elesse parlamentari in Ciociaria. Al contrario della provincia di Latina: Claudio Fazzone al Senato e Paolo Barelli alla Camera. È evidente che ai nastri di partenza la provincia di Latina è messa meglio. Discorso a parte per il Pd, che nel 2018 aveva tre parlamentari uscenti: i senatori Francesco Scalia e Maria Spilabotte e il deputato Nazzareno Pilozzi. Nessuno riconfermato, con Scalia e Pilozzi candidati fuori provincia in posizione non eleggibile. Mentre Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico, venne candidato nel proporzionale. Ma in terza posizione, che alla fine si è rivelata non eleggibile. Sul versante delle prossime candidature le variabili non mancano. Prima fra tutte il fatto che il segretario Dem è Enrico Letta.  E sarà quindi lui a effettuare le scelte più importanti.

Per quanto concerne il Movimento Cinque Stelle, ci sono tre uscenti. In pole c'è la sottosegretaria alla transizione ecologica Ilaria Fontana. Poi Enrica Segneri. Per Luca Frusone bisognerà vedere se il vincolo dei due mandati rimarrà o pure no.