Gianluca Quadrini ad un passo dall'adesione alla Lega.
Il capogruppo provinciale di Forza Italia, stando ad autorevoli indiscrezioni, è vicinissimo al Carroccio.
A contattarlo sono stati esponenti regionali del partito di Matteo Salvini. D'altronde non è un mistero che il rapporto con gli "azzurri" è da tempo logorato.

Gianluca Quadrini non è più presidente della XV^ Comunità Montana Valle del Liri. Al suo posto, in qualità di commissario, c'è Rossella Chiusaroli, una dei tre subcommissari di Forza Italia. Da tempo Quadrini è in rotta di collisione con il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale e commissario provinciale del partito di Silvio Berlusconi. La frattura non può essere ricomposta. Alla Lega è andato anche il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, pure lui provenendo da Forza Italia. Il senatore Maurizio Gasparri aveva lanciato un messaggio a Quadrini, nominandolo viceresponsabile nazionale del settore enti locali del partito. Ma evidentemente non è bastato.

Gli equilibri nella Lega
Un ingresso di Gianluca Quadrini nella Lega andrebbe a riproporre uno schema già visto nel recente passato all'interno di Forza Italia. Quando lo stesso Quadrini e Pasquale Ciacciarelli sono stati "costretti" a convivere politicamente per diverso tempo. Adesso la situazione nella Lega in Ciociaria vede il braccio di ferro a distanza tra il sottosegretario e coordinatore regionale Claudio Durigon e il deputato Francesco Zicchieri, responsabile nazionale del radicamento dei circoli del partito nel centrosud. Il fonte più caldo diventa quello delle prossime candidature alle regionali. Intanto c'è l'uscente Pasquale Ciacciarelli. E anche la deputata Francesca Gerardi sarebbe intenzionata a concorrere per un seggio al consiglio della Pisana. Con ogni probabilità pure Gianluca Quadrini potrebbe giocarsi le sue carte.

In quota rosa ci sono i nomi di Maria Veronica Rossi e Kristalia Papaevangeliu. Che però potrebbero essere tenute in considerazione anche per le politiche. Per quanto riguarda Camera e Senato, è chiaro che si riparte dai deputati Claudio Durigon e Francesco Zicchieri. E ci sono pure gli altri due uscenti: la deputata Francesca Gerardi e il senatore Gianfranco Rufa.
Ma è già chiaro che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, dirà la sua. Contemporaneamente il Carroccio dovrà cercare di ottenere risultati importanti sia alle comunali che alle provinciali.

Il peso di Fratelli d'Italia
Pure in questo caso sarà interessante capire quale sarà la lista dei candidati alle regionali. Perché se alle politiche si ripartirà dall'indicazione del senatore Massimo Ruspandini, alle regionali il quadro è complesso e articolato. In tanti ambiscono a questa possibilità: Antonello Iannarilli e Alessia Savo, ma anche Gabriele Picano e Daniele Maura. E pure il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio potrebbe provare a dire la sua. Senza dimenticare Stefania Furtivo. Il partito di Giorgia Meloni è in ascesa vertiginosa nei sondaggi e in Ciociaria sta crescendo molto sul versante delle adesioni. Le candidature alle regionali rappresenteranno un test importante.

Strategie "azzurre"
Forza Italia continua a recitare un ruolo strategico all'interno della coalizione di centrodestra. Perché rappresenta l'anima centrista e moderata.
Ma pure perché in Ciociaria il partito ha comunque ottenuto (e continua a farlo) risultati importanti.
Dalle comunali alle provinciali, dalle regionali alle politiche. Le candidature alle regionali saranno importanti. Intanto ci sono i tre subcommissari provinciali: Adriano Piacentini, Daniele Natalia, Rossella Chiusaroli. E pure sindaci, assessori e consiglieri comunali. Anche in tal caso le regionali saranno una cartina da tornasole fondamentale.

Sarà sfida nei Democrat
Nel Partito Democratico ci sono due consiglieri regionali uscenti: Mauro Buschini e Sara Battisti. Entrambi di Pensare Democratico. La sensazione è che il presidente della Provincia e leader di Base Riformista Antonio Pompeo potrebbe provare a giocarsi le sue carte. Bisognerà vedere quali saranno e come funzioneranno i rapporti di forza tra le correnti.
Tenendo presente pure l'attuale gelo dei rapporti politici tra il Governatore Nicola Zingaretti e il consigliere regionale Mauro Buschini. La lista alle regionali sarà una sorta di resa dei conti.