Da esperimento a realtà consolidata a modello da esportare. L'accordo di collaborazione in via sperimentale tra la Stazione Unica Appaltante della Provincia e il Comune di Frosinone per la gestione di gare per lavori, servizi e forniture diventa una convenzione stabile. È questa la novità che riguarda i due enti e che, ora, attende soltanto il passaggio nei rispettivi Consigli per l'approvazione.

La prima gara di appalto, che rientra in questo accordo e che è stata pubblicata appena qualche giorno fa, è quella relativa alla riqualificazione dell'area della stazione per oltre 3 milioni e 600.000 euro. Ma già sono in programma altre gare per le quali il Comune di Frosinone lavorerà in collaborazione con la Sua della Provincia.

Il capoluogo, dunque, pur essendo qualificato come Stazione Unica Appaltante e potendo procedere in modo autonomo all'acquisizione di lavori, servizi e forniture senza limitazione di importo, ha chiesto la collaborazione della Provincia per svolgere con maggiore efficienza ed efficacia il servizio, anche in considerazione del particolare momento di emergenza legato al Covid-19.

Una collaborazione che sottolinea, ancora una volta, la valenza della Sua della Provincia, che non soltanto si è adeguata alle nuove leggi in materia ma ha pensato anche a un'innovazione procedurale: la creazione di un "ufficio consortile" all'interno del quale i Comuni diventano partner della Provincia nell'espletamento delle gare, partecipando con loro mezzi e professionalità.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia, Antonio Pompeo, che ha sottolineato come «con l'adesione del Comune capoluogo salgono a 45 i Comuni che si affidano alla Stazione Unica Appaltante della Provincia. Un risultato che premia non solo il lavoro di squadra ma anche la funzione del nostro Ente come Casa dei Comuni e punto di riferimento per tutte le amministrazioni locali. Il passaggio dalla sperimentazione alla convenzione in pianta stabile del comune capoluogo è senza dubbio un segnale importante di come la collaborazione e la sinergia tra Enti siano elementi imprescindibili dal processo di crescita e sviluppo che auspichiamo per il nostro territorio».

Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha dichiarato: «Nei momenti in cui le poche risorse a disposizione vanno ottimizzate, riuscire a portare avanti una collaborazione istituzionale di alto profilo tra Provincia e Capoluogo costituisce un segnale di grande maturità che lascia ben sperare sul piano dello sviluppo e della coesione dell'intero territorio. Poter contare su strutture ed organizzazioni efficienti e di pronta reazione, rispetto alle sfide che ci attendono, nell'utilizzo dei finanziamenti statali ed europei, rappresenta un notevole valore aggiunto, in grado di fare la differenza anche rispetto alla concorrenza degli altri territori».

E, proprio a testimonianza degli importanti traguardi raggiunti dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Frosinone, l'Unione delle Province Italiane, in uno studio di approfondimento condotto con l'Università di Perugia, l'ha selezionata come "modello" da esportare in materia di servizi di Area vasta che hanno fatto registrare performance particolarmente positive sui dati forniti. In particolare, dalle 20 gare del 2016 per un importo complessivo di oltre 7 milioni e 600 mila euro si è passati alle 92 gare del 2020 per circa 32 milioni di euro.