Via libera del consiglio regionale alla proposta di deliberazione numero 62 del 2021, vale a dire la "modifica al regolamento dei lavori del consiglio regionale: istituzione della commissione permanente Trasparenza e pubblicità".

Di fatto la tredicesima commissione permanente del consiglio regionale. Sarà composta da dieci membri e il presidente verrà espresso dalle opposizioni. In pole position c'è il nome di Chiara Colosimo, consigliere di Fratelli d'Italia. Il punto è stato approvato con 46 voti favorevoli e 1 contrario (Davide Barillari).

La proposta di legge è quella che vede come primo firmatario l'ex presidente del consiglio regionale Mauro Buschini. Poi Marta Leonori, Loreto Marcelli, Marta Bonafoni, Paolo Ciani, Alessandro Capriccioli, Daniele Ognibene, Marietta Tidei, Marco Cacciatore, Fabrizio Ghera, Giuseppe Simeone, Fabio Capolei, Enrico Cavallari, Angelo Tripodi. Si tratta di una commissione permanente, che avrà come primo compito quello di verificare tutte le procedure relative alla vicenda legata al concorso del Comune di Allumiere, dal cui elenco idonei il consiglio regionale del Lazio e altri enti hanno proceduto a ventiquattro assunzioni definitive.

Una questione che stanno seguendo anche le Procure di Civitavecchia e di Roma, anche se va specificato che nel fascicolo non figurano finora indagati. Marta Leonori, capogruppo del Pd, ha sottolineato nel corso del suo intervento che l'iniziativa è stata di Mauro Buschini. Rilevando: «Il consiglio regionale si è dotato di strumenti atti a garantire la trasparenza; la commissione dovrà svolgere audizioni e altre attività coerenti con le previsioni statutarie ma anche produrre relazioni ed eventualmente avanzare proposte.
È una iniziativa che potrebbe far da battistrada anche rispetto ad altre assemblee regionali».

Mentre Chiara Colosimo (Fratelli d'Italia), rivolgendosi alla maggioranza, ha rilevato: «C'è una slavina innescata da Concorsopoli. Fratelli d'Italia fa realmente opposizione e nell'ultimo anno ha messo insieme un fatto dopo l'altro, fatti che dovrebbero portare alle dimissioni del presidente Zingaretti. Anche questa iniziativa odierna, sebbene indispensabile, arriva in netto ritardo». Quindi l'intervento di Davide Barillari.
Ha argomentato: «Fatta così, questa commissione non serve». Per Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia) «la funzione di questa commissione, sicuramente utile e importante, deve però essere preventiva». Ha aggiunto: «Le indagini le compie la magistratura, mentre una commissione consiliare ha ben altro scopo».

Sergio Pirozzi, anche lui di Fratelli d'Italia, ha notato: «Questa iniziativa nasce a seguito di determinati fatti, quindi ha il sapore di un rimedio tardivo. In questa vicenda però registriamo l'assordante silenzio del Movimento Cinque Stelle». Nella delibera si sottolinea che il consiglio regionale ha ritenuto «necessario procedere all'istituzione di una commissione permanente, ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, incaricata, tra l'altro, di verificare che l'azione amministrativa regionale sia improntata al rispetto delle prerogative dei consiglieri con particolare riferimento al diritto di ottenere le informazioni, le notizie e i documenti utili all'espletamento del mandato da parte degli uffici regionali, degli enti pubblici dipendenti, delle agenzie e degli organismi istituiti dalla Regione o che comunque esercitano funzioni e compiti da essa conferiti».

Fin qui l'istituzione della commissione. Per quanto riguarda l'ufficio di presidenza, nessuna novità.
Questo l'assetto attuale: il presidente è Marco Vincenzi (Pd), i due vicepresidenti Devid Porrello (Movimento Cinque Stelle) e Pino Cangemi (Lega) e i consiglieri segretari Gianluca Quadrana (Lista Civica Zingaretti), Michela Di Biase (Pd) e Daniele Giannini (Lega).
A questo punto è anche evidente che bisognerà aspettare per capire quali saranno le scelte del presidente Nicola Zingaretti a proposito delle elezioni comunali di Roma. Se cioè si candiderà o meno a sindaco. Perché in quel caso cambierebbe tutto.