Una nuova sfida e la certezza che il Consorzio industriale unico sia un'opportunità da non lasciarsi sfuggire per tutti i territori. Ne è convinto Francesco De Angelis, presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone e commissario per il Consorzio unico. Spiega: «Si è aperto un dibattito ed è giusto che ognuno dia il suo contributo. Io sono soddisfatto. Il mio lavoro è finito. Ho consegnato alla Regione, così come previsto dalla legge, il progetto di fusione, il piano strategico ed il nuovo statuto. 

La giunta regionale li ha approvati e ora tocca alla commissione consiliare esprimersi nel merito. In un secondo momento spetterà alle assemblee dei cinque Consorzi industriali decidere se aderire ad un progetto di forte innovazione e che ci consentirà di dare vita al più grande Consorzio industriale d'Italia». Poi aggiunge: «Se c'è da correggere e modificare qualcosa facciamolo, anche perché il percorso è stato lungo, difficile ma molto partecipato. Abbiamo ascoltato e raccolto le opinioni e le osservazioni di tutti, a cominciare dalle Camere di Commercio e dalle associazioni di categoria per poi coinvolgere tutti i presidenti dei cinque Consorzi. A questo confronto restiamo disponibili e pronti a raccogliere nuove ed eventuali positive osservazioni».

Rileva De Angelis: «La città di Frosinone e il Consorzio Asi avranno un peso importante nel nuovo Consorzio unico, perché di sicuro è stata riconosciuta la giusta rappresentanza ad ogni singolo territorio sulla valutazione indipendente certificata da Deloitte. Parliamo di una società tra le prime al mondo di revisione contabile ed è stata quest'ultima che ha eseguito una valutazione sulla base degli elementi corrispondenti alla condizione economica e patrimoniale dei diversi Consorzi». Poi l'invito: «Ogni Consorzio ed ogni socio è naturalmente libero di decidere se aderire o meno al progetto di costituzione. Quindi non ci sarà alcuna forzatura, ma un'adesione che deve essere convinta e volontaria. Io spero però che nessuno voglia sprecare questa grande occasione ed opportunità per la crescita del territorio e delle imprese.

Con il Consorzio unico saremo più forti, perché avremo un ente nuovo, adeguato ai tempi attuali e fortemente innovativo. Un Consorzio a cui la Regione Lazio metterà a disposizione nuovi strumenti e molteplici risorse per la crescita e lo sviluppo economico di ogni singolo territorio. La prima novità consiste nel fatto che diventeremo, cosa che oggi non siamo, un organismo intermedio di gestione delle risorse regionali, comunitarie e del Recovery Fund. Tanto per fare un esempio, partiremo da subito con due dotazioni finanziarie significative (oltre cinquanta milioni di euro) per interventi sulle infrastrutture e sulla digitalizzazione degli agglomerati industriali del Lazio. A tutto ciò si aggiunge la nuova mission che include l'attrazione di investimenti, la reindustrializzazione dei siti dismessi, la promozione della costituzione di Aree produttive ecologicamente attrezzate (le Apea), la gestione degli incentivi a favore delle imprese e lo sviluppo di sinergie distrettuali mediante la valorizzazione delle competenze imprenditoriali e scientifiche di ogni territorio.

Penso ad esempio al distretto del chimico-farmaceutico, una delle eccellenze della provincia di Frosinone. È un progetto ambizioso in cui io spero, ed auspico, che ognuno darà il proprio costruttivo contributo con le sue idee». Passando ad altro, De Angelis dichiara: «Invitalia è al fianco della Thermo Fisher di Ferentino con altri 22 milioni e mezzo di euro, che vanno ad aggiungersi ai 130 milioni già stanziati dalla società. Parliamo di un contratto di sviluppo in un accordo di programma tra Ministero per lo sviluppo economico, Regione Lazio e, appunto, Invitalia. Un'opportunità enorme che si traduce in 200 nuovi posti di lavoro. Oltre che in ricerca scientifica per un'industria impegnata nella produzione di biofarmaci e farmaci salvavita.Il nostro compito, come Asi, è quello di rendere sempre più appetibile il territorio».