Il caso D'Orazio in Consiglio per mettere ai voti la mozione di sfiducia nei suoi confronti. A chiederlo sono i consiglieri d'opposizione. L'assunzione del giovane Massimo D'Orazio al Comune di Guidonia e la "concorsopoli" regionale che ha determinato le dimissioni di Mauro Buschini dalla presidenza della Pisana rende incandescente lo scontro politico in città.

Il gruppo di minoranza "Un'Altra Isola" ha chiesto al sindaco Massimiliano Quadrini la convocazione di un'assise straordinaria urgente per discutere e votare su due questioni: la sfiducia all'assessore esterno e una delibera per chiedere al consorzio di bonifica "Conca di Sora" di sospendere o annullare le maxi bollette recapitate in questi giorni ai cittadini.

Nella loro istanza per sfiduciare l'assessore D'Orazio i consiglieri Diego Mancini, Antonella Di Pucchio, Maria Debora Bovenga, Gianni Scala e Mauro Tomaselli citano "la vicenda definita ‘Concorsopoli', che ha interessato la Regione Lazio in merito ad alcune assunzioni operate nei Comuni di Allumiere e Guidonia", aggiungendo che "a seguito di tali notizie, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, On.
Mauro Buschini, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da tale carica, motivandole espressamente ‘per ragioni di trasparenza'; che in tale vicenda è stato ripetutamente riportato dai numerosi organi di stampa anche il nominativo dell'attuale Assessore del Comune di Isola del Liri Massimo D'Orazio, che sarebbe stato assunto dal Comune di Guidonia; che, per le stesse ‘ragioni di trasparenza' motivate dall'On. Buschini, anche l'Assessore D'Orazio avrebbe dovuto avvertire la sensibilità di rassegnare le proprie dimissioni dall'attuale carica ricoperta in seno alla Giunta Comunale di Isola del Liri; che, invece, l'Assessore è rimasto tuttora in carica".

Da qui la richiesta al sindaco Quadrini di "procedere all'immediata revoca della delega di Assessore conferita a Massimo D'Orazio con decreto n.
07 del 30 Maggio 2019". I cinque consiglieri chiedono infine che la mozione venga inserita come proposta di deliberazione all'ordine del giorno della prima seduta consiliare utile.