La giunta regionale del Lazio ha detto "sì" alla costituzione del Consorzio industriale unico.
L'esecutivo Zingaretti ha licenziato ieri il piano strategico del Consorzio unico del Lazio; il piano di fusione dei cinque consorzi; gli allegati, vale a dire lo statuto, l'inventario degli immobili, la stima patrimoniale, il piano economico.

Organi sociali del consorzio unico saranno: il presidente; l'assemblea generale; il cda, composto da un presidente e quattro membri espressione dei territori (nella prima fase saranno i presidenti dei consorzi esistenti) e da un rappresentante delle camere di commercio; il collegio sindacale, composto da tre membri designati dal Consiglio regionale; una commissione consultiva, espressione dei territori.
Il Consorzio unico avrà sedi in tutte le località sedi degli attuali consorzi.

Adesso la palla passa al Consiglio regionale e poi ai consorzi che avranno 45 giorni di tempo per approvare la fusione con maggioranza qualificata.