Lo scacchiere politico cittadino è in continuo movimento. Anzi in fibrillazione. Sono giorni decisivi per l'amministrazione De Donatis che si gioca il tutto per tutto in vista del voto sul bilancio di previsione.

Se il sindaco non riuscirà a rincollare i cocci della maggioranza, il suo mandato terminerà anzitempo.
Intanto, comunque andrà il prossimo consiglio comunale, si pensa al dopo, al voto delle comunali. Per questo si susseguono riunioni, s'intrecciano strategie e incontri su piattaforme online per individuare programmi e candidati alla carica di sindaco.

Una campagna elettorale, di fatto già iniziata, che al momento ha una sola certezza: si voterà tra settembre e ottobre. Nell'agone elettorale si preparano a scendere le coalizioni di centrosinistra, di centrodestra e un esercito di gruppi civici.

Fratelli d'Italia è pronto a sedersi nuovamente al tavolo del centrodestra: il suo nome per il candidato sindaco ce l'ha e lo sottoporrà quanto prima a Forza Italia, Lega, Udc e Cambiamo. «Le riunioni per il momento sono sospese per effetto del differimento delle elezioni», spiega il coordinatore cittadino di FdI Massimiliano Contucci, che non vede affatto sfumato l'obiettivo di un centrodestra unito e con un candidato sindaco forte.
«No, assolutamente rimarca Contucci Il progetto non è affatto sospeso. Il candidato sindaco dovrà essere oggetto di concertazione in quanto ogni partito ha indicato un esponente meritevole. Nei prossimi giorni dovremmo rivederci».

Si procede quindi a velocità diverse. Mentre il centrosinistra è nella fase degli accordi e delle condivisioni di progetti e programmi, il centrodestra, che ha iniziato già dallo scorso anno a lavorare per una colazione forte e compatta, è in una fase diversa: la cordata di partiti c'è, ora va individuato il candidato sindaco migliore, capace di aggregare maggiormente, di "passare" di più tra i cittadini, colui o colei che potrà coinvolgere la maggior parte degli elettori. Un punto fermo il centrodestra l'ha già fissato: la volontà di rivendicare la propria appartenenza politica; significa via libera ai simboli di partito e addio alla piattaforma civica.