Spacca e non unisce, perde i pezzi, si rimescola e scalpita per l'appuntamento con le urne. È la Lega che a Sora sembra in continua eruzione, pronta a "legare" ma con un collante che non tiene. Già ai tempi dell'ormai ex leghista e consigliere di minoranza Luca Di Stefano fu dato scacco matto all'allora coordinatore cittadino Antonio Vitale.

Poi, con l'arrivo dell'attuale consigliere di maggioranza Lino Caschera, il partito è risultato troppo stretto per entrambi e Di Stefano si è allontanato tornando ad essere civico. Oggi è Filippo Porretta, il coordinatore cittadino, a partecipare con Caschera e l'assessore Veronica Di Ruscio alle consultazioni avviate dal presidente del consiglio comunale Antonio Lecce dopo le dimissioni del sindaco Roberto De Donatis per verificare la percorribilità di un'intesa di fine consiliatura.

"In ragione delle criticità economiche, sociali e sanitarie che investono la popolazione a causa dell'emergenza pandemica, la Lega ha dichiarato la propria disponibilità a riprendere il percorso amministrativo, ponendo all'apice l'interesse dei sorani", recita la nota del coordinamento cittadino diramata dopo l'incontro con Lecce e le dimissioni dell'assessore Daniele Tersigni, riferimento in giunta del consigliere Alessandro Mosticone.

"Sarebbe da irresponsabili decretare la fine anticipata della consiliatura con il conseguente commissariamento che depotenzierebbe l'azione politico-amministrativa dell'ente comunale consegnandolo ad una gestione ordinaria e limitativa rispetto alle grandi questioni sollevate dall'emergenza in atto", aggiunge la nota.

E così la Lega, che boccia l'ipotesi del commissario, punta ad avere un maggior peso nella squadra di governo e a dettare la linea per il bene della città. E infatti aggiunge: "Con spirito costruttivo e anteponendo gli interessi della comunità a soluzioni di piccolo cabotaggio, abbiamo presentato una proposta amministrativa di fine mandato su cui siamo certi convergano le disponibilità del sindaco e delle altre forze politiche e civiche presenti in Consiglio".

Il gruppo chiarisce. "Essendo esclusivamente impegnati a valorizzare le proposte strategiche per le quali ci auguriamo non si eserciti il ‘digiuno delle idee', non siamo interessati ad incrementare il ‘pe so' degli incarichi di giunta". Infatti sia Caschera che Porretta sembrerebbero pronti a recitare un ruolo ancora più ambizioso, quello di candidato sindaco.

Ma il posto in casa Lega è uno solo e Caschera non ha smentito le voci che lo danno in corsa per la poltrona di primo cittadino, anche se verrà meno il sostegno del suo partito.