Roberto De Donatis si è dimesso dalla carica di sindaco e ha ritirato tutte le deleghe agli assessori «visto che sono venuti meno gli equilibri politici che hanno creato il presupposto per l'affidamento delle attività inerenti le materie affidate». E nell'atto sottoscritto ha ribadito anche che gli incarichi ai consiglieri sono tutti scaduti.

Il primo cittadino ieri ha protocollato in Comune le sue dimissioni e se non le ritirerà entro venti giorni arriverà il commissario prefettizio. De Donatis ha inoltre allegato una nota, indirizzata al segretario generale, al presidente del consiglio comunale, agli assessori e a tutti i consiglieri con cui ha fotografato la situazione politica e amministrativa.

"Il Consiglio comunale è l'organo sovrano che esprime ed esercita la rappresentanza diretta della comunità dalla quale è eletto - ha scritto - A Sora è composto dal sindaco più sedici consiglieri; a seguito degli eventi degli ultimi due consigli comunali, in modo particolare l'ultimo del 19 marzo, ho ritenuto un atto di dignità politica rassegnare le dimissioni in quanto ritengo che non esista la garanzia dei numeri minimi per proseguire con quella maggioranza politica che mi ha permesso di portare avanti con impegno e serietà l'attività amministrativa, conseguendo risultati importanti in linea con il programma amministrativo, soprattutto in considerazione dell'epocale drammaticità del periodo storico che stiamo vivendo".

Il sindaco ha spiegato di non volersi sottrarre alle responsabilità del suo ruolo e ha parlato di "un'ingiustificata grave crisi politica". Puntualizzando: "Il nostro bilancio presenta una situazione positiva dei conti e chi verrà dopo troverà conti in ordine e una prima riduzione di tasse e tariffe. Ai consiglieri affido la responsabilità di interrompere quel percorso virtuoso che, nonostante le risorse limitate, siamo riusciti a innescare portando avanti opere fondamentali per il futuro della nostra comunità".

Il sindaco dimissionario elenca le opere strategiche del suo mandato: la riqualificazione urbana dell'ex Tomassi; la riqualificazione dell'area dell'ex mattatoio con la scuola modello progettata dal gruppo G124 coordinato dall'architetto Renzo Piano, insieme alla parte residenziale; la riqualificazione dell'area del rione Napoli ormai a un passo dall'inaugurazione; la conclusione del cantiere della pista ciclabile; la riqualificazione del centro storico che prosegue con i due importanti finanziamenti ottenuti per l'emergenza abitativa; i tanti cantieri avviati nelle scuole per renderle più sicure; l'attenzione rivolta alle periferie; la trasformazione della farmacia comunale in società a partecipazione totalmente pubblica; il sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

"Ho sempre agito con onestà anteponendo il bene di Sora ad ogni forma di interesse o di personalismo - ha aggiunto De Donatis- Correttezza e trasparenza hanno sempre contraddistinto questo mandato e rivendico con forza il percorso amministrativo compiuto in questi cinque anni". Infine ha ringraziato assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione, il segretario comunale, il suo staff, i dirigenti, gli impiegati, la polizia locale, gli operai, tutti i dipendenti comunali e i volontari della protezione civile.

"Sora e i sorani meritano la pienezza di un governo che sappia assumere decisioni in modo rapido, autorevole e coeso - ha chiosato - dimostrando quell'unitarietà di intenti, che sola può traghettare la nave della comunità verso il porto sicuro di un futuro migliore per tutti".