L'incarico di commissario del Comune potrebbe essere affidato oggi stesso dal prefetto Ignazio Portelli. Il funzionario avrà il compito di assicurare l'ordinaria amministrazione fino alle elezioni previste in autunno.

Dovrà gestire anche i cospicui fondi per i lavori in centro e la messa in sicurezza delle frane ottenuti dall'amministrazione del sindaco Luigi Germani, fatta cadere venerdì dalle dimissioni di sette consiglieri, compresi Bruna Gregori, Dario Di Palma e Domenico Sugamosto, fino ad allora in maggioranza.

«Più che tradire me, e questo purtroppo accade spesso in politica, questi signori, eletti nel maggio 2019 nella mia lista civica "Insieme per Arce Democratica", hanno tradito i cittadini di Arce in un momento particolarmente delicato per la vita di tutti a causa dell'emergenza pandemica», ha scritto Germani nella sua lettera aperta ai cittadini arcesi dopo lo "sgambetto" subìto.

Finisce qui (questo era il suo quinto mandato), l'esperienza da sindaco di Germani? Oppure si riproporrà alle prossime comunali? «È troppo presto per dirlo - risponde - Vedremo, ho 71 anni, dovrò valutare insieme alla mia lista come muoverci». Ma termina la sua lettera aperta con una frase che sa di sfida elettorale contro chi l'ha defenestrato: «Sono convinto che il paese non dimenticherà i responsabili di questo sfregio».

Sulla caduta dell'amministrazione Germani interviene Giovanni Nardone di Sinistra italiana, candidato non eletto della lista "Insieme per Arce Democratica" di Germani. «Tale fatto non mi ha stupito più di tanto perché già dalla prima riunione di maggioranza del 30 maggio 2019, l'unica alla quale ho partecipato, notai subito che mancava lo spirito di squadra. Da allora non ho partecipato più ad incontri o iniziative di tale maggioranza, verificando che gli spunti programmatici suggeriti in campagna elettorale venivano sistematicamente disattesi».