«Mai come in questo momento appare chiaro che il "raddoppio" dell'ospedale Spaziani di Frosinone resta un'operazione fondamentale. Anche e soprattutto in prospettiva».

A parlare è Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale di Frosinone e anche subcommissario di Forza Italia. Rileva: «Si tratta di una proposta importante. Insieme al collega Danilo Magliocchetti avevamo illustrato il progetto, che può essere sintetizzato in questo modo: bisognerebbe realizzare un intero padiglione dedicato soltanto ai pazienti Covid.
In modo da poter garantire un'assistenza ottimale sia per quanto riguarda la pandemia sia per quel che concerne le altre patologie e malattie. Prevengo l'obiezione: so perfettamente che i tempi non sarebbero brevi, ma è pure inutile nascondersi dietro un dito. È evidente che in futuro potranno esserci altre pandemie e quindi avere un padiglione dedicato andrebbe comunque bene. Diciamo che sarebbe saggio».

Rileva quindi Adriano Piacentini: «Il recente intervento del sindaco Nicola Ottaviani riguardo i posti letto va esattamente nella direzione di riuscire a fronteggiare ondate del genere. Evitando la possibile saturazione di posti letto dedicati. Specialmente per la terapia intensiva. Detto questo, la Asl sta fronteggiando bene la pandemia. Dobbiamo altresì renderci conto che in futuro la sanità sarà sempre di più il tema dominante pure nel dibattito politico e amministrativo dei Comuni.
Il Coronavirus ha rappresentato un vero e proprio tsunami, ma la risposta da parte della sanità pubblica è stata importante.

Si è capito finalmente che quanto successo negli anni passati è stato profondamente sbagliato. Mi riferisco ai tagli che sono stati operati sistematicamente alla sanità pubblica. Non mi interessa intavolare un dibattito politico. La politica non c'entra assolutamente nulla in questa fase sul tema specifico. Penso invece che dovremmo ritrovarci tutti sulla necessità di potenziare in ogni modo l'ospedale di Frosinone. Il Fabrizio Spaziani è un Covid hospital e un hub di riferimento. E credo abbia tutte le carte in regola per ottenere la classificazione di Dea di secondo livello».

Poi Adriano Piacentini conclude: «Siamo in un momento delicato della pandemia, con la provincia di Frosinone in zona rossa per l'alto numero di contagi.
È importante rispettare le regole, perché soltanto in questo modo si può raffreddare la curva. Ma teniamo altresì presente che da un anno la stragrande maggioranza dei cittadini sta osservando ogni tipo di disposizione, con sacrifici enormi sotto ogni punto di vista. Anche a Frosinone. Certamente vanno stigmatizzati quei comportamenti non consoni.
Ma allo stesso tempo bisogna sempre tenere presente che parliamo di pochi casi. La maggioranza delle persone sta rispettando le regole. Pure questo va sottolineato».

Alessandra Sardellitti, consigliere comunale e provinciale del Partito Democratico, interviene sulla campagna di vaccinazione. Argomenta: «L'Azienda Sanitaria locale merita un plauso per come ha organizzato e sta gestendo la campagna di vaccinazione. Ho avuto modo di verificare sul campo e devo dire che tutto è organizzato al meglio: dai percorsi dedicati ai tempi di attesa, dalla somministrazione delle dosi a tutto il resto. Senza dimenticare quelli che sono i "numeri" che si stanno registrando: viaggiamo su 40.000 dosi somministrate e su circa 12.000 persone che hanno completato il percorso di vaccinazione.
Ricevendo cioè le due dosi. Un segnale molto importante, che dimostra la reattività del nostro sistema sanitario. Oggi la vaccinazione è l'unica vera risposta ad una pandemia che ha bloccato tutto. Fra l'altro da pochi giorni la provincia di Frosinone è stata dichiarata zona rossa. E bene ha fatto la Regione Lazio a chiedere subito al commissario straordinario per l'emergenza da Covid-19 più vaccini per le zone rosse.
Fra l'altro la Asl ha pure dedicato un apposito spazio, la sala Teatro, per la somministrazione della seconda dose. Un altro segnale di estrema attenzione al territorio».

Prosegue Alessandra Sardellitti: «Mi pare evidente che la sfida dei prossimi mesi sarà quella della vaccinazione di massa. La Asl di Frosinone si è già preoccupata di creare le condizioni per realizzare due grandi hub, uno a Frosinone e uno a Cassino. Nel capoluogo mi pare di capire che la zona sulla quale si è avviata una riflessione è quella del Casaleno. Si parla di 25 postazioni, in modo da poter vaccinare complessivamente (nei due hub cioè) tra le cinquemila e le seimila persone al giorno. Uno sforzo enorme.
Tutto questo però conferma anche la centralità crescente dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone.
Ritengo che in futuro il tema del potenziamento della struttura dovrà essere centrale anche sul piano amministrativo e politico».

Poi la Sardellitti sottolinea: «Massima attenzione ai comportamenti, specialmente in questo momento che siamo in zona rossa. Però pure un riconoscimento ai frusinati di aver rispettato le regole sempre in tutti questi mesi. Mi auguro che sul contrasto alla pandemia il consiglio comunale possa confrontarsi in maniera costruttiva quanto prima. Anche e soprattutto nella prospettiva di un potenziamento dello Spaziani.
La sanità sarà il tema più importante dei prossimi anni».

Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, aveva detto nei giorni scorsi: «La rete ospedaliera della Asl di Frosinone riesce a predisporre oltre 700 posti letto tra pubblico e privato accreditato, e, di questi, attualmente oltre 240 sono destinati a pazienti Covid positivi e la rimanente parte per pazienti non Covid.
L'Azienda è pronta a rimodulare in ogni momento i posti letto in funzione dell'andamento pandemico. Ad oggi non sono stati aumentati i posti letto di terapia intensiva Covid e, nella giornata odierna, nessun paziente critico è stato trasferito presso altri ospedali extra Azienda, tanto che nelle Rianimazioni aziendali risultano liberi 3 posti letto di terapia intensiva e 2 di subintensiva».

Dice Alessandra Sardellitti: «Parole che testimoniano il livello già raggiunto dal sistema sanitario locale.
Ora dobbiamo preoccuparci di potenziare ulteriormente le strutture».