Le elezioni amministrative si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Dunque sindaci e consiglieri dei 22 Comuni chiamati alle urne resteranno in carica tra i quattro e i cinque mesi in più. Il Covid, esattamente come l'anno scorso, ha indotto il Governo a rinviare il voto.

La curva dei contagi è in ascesa e il ritmo con il quale si procede con le vaccinazioni non è tale da far prevedere un miglioramento della situazione epidemiologica. Una campagna elettorale in queste condizioni aumenterebbe i rischi del contagio da Covid-19. Il consiglio dei ministri ha approvato con un apposito decreto legge lo spostamento delle elezioni amministrative, regionali e suppletive per Camera e Senato, previste nella primavera del 2021, al periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre.

Le date più probabili per le amministrative in 1.293 Comuni (fra i quali Roma, Milano, Torino e Napoli) restano quelle del 10 e 11 ottobre. Per la Regione Calabria, le cui elezioni erano già state fissate il 14 febbraio e poi fatte slittare all'11 aprile, è il secondo rinvio.

Sono 22 i Comuni della Ciociaria interessati: Alatri e Sora in prima fila. Ma si voterà anche ad Acquafondata, Alvito, Casalattico, Castrocielo, Castro dei Volsci, Collepardo, Esperia, Fumone, Monte San Giovanni Campano, Pastena, Roccasecca, Sgurgola, Supino, Terelle, Torre Cajetani, Torrice, Trivigliano, Vallecorsa, Vicalvi, Viticuso. Dicevamo di Alatri e Sora, gli unici due centri che peraltro hanno più di 15.000 abitanti. Nei quali cioè è previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati a sindaco dovesse raggiungere il 50% più uno dei voti al primo turno. Giuseppe Morini e Roberto De Donatis resteranno alla guida per qualche mese in più.
De Donatis concorrerà per la conferma, mentre Morini ha raggiunto il limite dei due mandati.

Ma è chiaro che ovunque lo slittamento delle elezioni comporterà la necessità per partiti, liste civiche e coalizioni di riparametrare tutte le strategie. Le comunali si sarebbero dovute tenere in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Ma c'è un altro rinvio con il quale fare i conti. Quello delle provinciali per l'elezione dei 12 consiglieri. Le elezioni (votano sindaci e consiglieri) non si tengono più entro i 90 giorni dalla scadenza del mandato (il 7 aprile).

Una norma recentemente approvata dal Parlamento stabilisce che le provinciali vanno convocate entro i 60 giorni successivi al turno delle comunali. I 12 consiglieri resteranno in carica quindi per diverso tempo in più.
Si voterà molto probabilmente a dicembre. Anche in questo caso il cambio di strategia sarà fondamentale.
Considerando che alla fine le candidature alle provinciali sono un importante punto di equilibrio all'interno dei partiti.