Nuova spaccatura nella maggioranza DeDonatis: l'assenza del consigliere Alessandro Mosticone fa mancare il numero legale. È accaduto ieri pomeriggio nel consiglio comunale tenuto in modalità telematica.

I primi due punti presentati dall'assessore al bilancio Maria Gabriella Paolacci hanno visto la maggioranza compatta approvare sia il bilancio consolidato che il piano economico finanziario della Tari 2020, con la conferma della tariffa del 2019 e la bollettazione in due tranche. La minoranza ha votato in blocco contro.

Subito dopo la seconda votazione i consiglieri d'opposizione Luca Di Stefano e Fabrizio Pintori hanno richiesto la verifica del numero legale. All'appello sono risultati assenti il consigliere Mosticone e tutta la minoranza, anche se qualcuno era ancora collegato.
A rispondere sono stati in otto: niente numero legale.
Quindi il presidente Antonio Lecce ha sospeso la seduta per cinque minuti.

«Così amministrano la città? - ha tuonato contro l'opposizione il consigliere Lino Caschera - È un passaggio studiato nei minimi dettagli. È un momento storico difficile e qua si fanno giochetti beceri». A fargli eco il collega di maggioranza Bruno Caldaroni: «Atteggiamento squallido. In presenza sarebbero dovuti uscire dall'aula».

Al secondo appello hanno risposto ancora otto consiglieri, assente nuovamente Mosticone e tutta la minoranza, anche se nella piattaforma web qualche consigliere di opposizione continuava a vedersi.
«Siamo nove, nella piattaforma c'è il consigliere Ernesto Tersigni, possiamo proseguire la seduta», ha detto il presidente Lecce.

È intervenuto il sindaco Roberto De Donatis: «Non intendo proseguire i lavori del Consiglio in una modalità non certa perché gli atti amministrativi devono essere assunti nel pieno adempimento delle leggi e in piena trasparenza. Viviamo in un'epoca molto complicata nella quale il consiglio comunale non viene effettuato in presenza e non sono ancora noti i risvolti di natura giuridica di alcune modalità».

Il sindaco spiega che non è chiaro se un amministratore collegato sulla piattaforma possa essere ritenuto presente alla seduta. «Questa è una politica meschina, messa in atto in un momento storico così difficile, in cui i lavori del consiglio comunale sono finalizzati a dare risposte alle attese e alle istanze dei cittadini, come per il punto che dovevamo discutere sul regolamento di contabilità. Le elezioni comunali sembrerebbero slittare di qualche mese perché il governo ritiene che gli enti locali devono assolvere una funzione fondamentale a tutela delle comunità che rappresentano. Questo è un comportamento scandaloso, sono giochetti da seconda Repubblica».

Il consigliere Massimiliano Bruni ha chiosato: «Il senso di responsabilità dovrebbe venire in primis da chi siede in maggioranza. Invito di nuovo il presidente a convocare la prossima assise in presenza». La seduta si è sciolta per assenza del numero legale.