Le candidature alle provinciali rappresenteranno un termometro importante per capire non soltanto i rapporti di forza e gli equilibri all'interno del consiglio comunale, ma anche per avere un'idea di quello che potrà succedere nelle coalizioni. In vista delle elezioni del prossimo anno, soprattutto nel centrodestra.

Per un motivo semplice: le tensioni di queste ultime settimane tra Lega e Fratelli d'Italia rappresentano soltanto la punta dell'iceberg di un malumore più ampio.
Domenico Fagiolo, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, ha dato al partito la sua disponibilità a candidarsi alle provinciali. Va ricordato che alle provinciali vanno alle urne sindaci e consiglieri comunali. E che il meccanismo è quello del voto ponderato, nel senso che pesano maggiormente i consensi espressi dagli amministratori dei Comuni più grandi.

Il capoluogo è in testa in questo tipo di classifica.
Domenico Fagiolo nelle scorse settimane ha chiesto, unitamente ad altri esponenti del gruppo, la verifica politica di maggioranza. Il sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, non ha dato seguito alla richiesta. Il clima è da tregua armata.

Nel frattempo Thaira Mangiapelo ha lasciato il gruppo di FdI, proclamandosi indipendente. Certamente una candidatura di Fagiolo alle provinciali rappresenterebbe un segnale molto chiaro di Fratelli d'Italia all'indirizzo di Ottaviani e della Lega. Il sindaco naturalmente si sta attrezzando per candidare e sostenere alle provinciali consiglieri del Carroccio.

A cominciare da Andrea Campioni, peraltro consigliere provinciale in carica. Campioni venne eletto due anni fa nella lista della Lega come esponente della Lista Ottaviani. Poi ha aderito al Carroccio. Potrebbe essere della partita anche Sara Bruni, altra esponente del Carroccio.

Per quanto riguarda Forza Italia, il ragionamento è a tutto campo. Il presidente del gruppo provinciale Gianluca Quadrini ha lanciato la proposta di mettere in campo una lista molto forte, con tutti i big in corsa.
Nel capoluogo sono due i consiglieri "azzurri": il presidente dell'aula Adriano Piacentini e Riccardo Masecchia. Uno dei due potrebbe essere della partita.
Ma c'è pure un'altra considerazione da fare. Le volte precedenti il "fattore capoluogo" ha giocato un ruolo non indifferente nel centrodestra. Con il sindaco Nicola Ottaviani decisivo nell'indirizzare i voti della maggioranza.

Il punto però è che adesso il primo cittadino è pure il coordinatore provinciale della Lega. Con un ruolo politico definito quindi. Per il resto bisognerà pure vedere se esponenti di liste civiche saranno candidati alle provinciali. E con chi soprattutto. Per esempio il Polo Civico. O la Lista per Frosinone (Marco Ferrara potrebbe essere candidato alle provinciali). Da queste eventuali mosse si potrà capire se tra dodici mesi potranno esserci dei cambiamenti di posizionamento.

In vista delle comunali della primavera del 2022. Alla fine le candidature alle provinciali potrebbero rappresentare delle elezioni primarie anticipate all'interno di una coalizione nella quale alcune certezze sono in discussione. A cominciare dal rapporto tra Lega e Fratelli d'Italia. La guerra fredda continua. Sempre in relazione alle comunali del prossimo anno, Nicola Ottaviani (che non potrà essere candidato a sindaco avendo esaurito i due mandati) è sicuro che la partita si deciderà al ballottaggio. Il che significa che al primo turno non è obbligatoria l'unità della coalizione.