La seduta è quella dedicata al question time, vale a dire alle risposte alle interrogazioni ealle interpellanze. Il consiglio comunale è stato convocato per oggi alle 18.30. La seduta potrà servire da "termometro". Nel centrodestra il sindaco Nicola Ottaviani non ha dato seguito finora alla richiesta del gruppo di Fratelli d'Italia di procedere ad una verifica politica, con contestuale firma di un documento di fedeltà al centrodestra in vista delle prossime amministrative. Il documento è stato firmato dai consiglieri comunali Thaira Mangiapelo, Maria Rosaria Rotondi e Domenico Fagiolo. E anche dall'allo ra portavoce cittadino Giuseppe Vittigli, che nel frattempo da quel ruolo si è dimesso.

Domenico Fagiolo aveva detto fra le altre cose: «Facendo un'attenta analisi viene fuori che Forza Italia attualmente è rappresentata dadue consiglieri comunali (Masecchia e Piacentini), di cui il secondo è anche presidente del consiglio comunale. In più reggono un assessorato attraverso Cinzia Fabrizi. Per ciò che concerne la Lista Ottaviani (due consiglieri comunali) emerge che la stessa conta due assessori: Massimiliano Tagliaferri e Valentina Sementilli. Più un incarico esterno assegnato a Riccardo Mastrangeli. C'è poi la Lega con quattro consiglieri comunali: Magliocchetti, Campioni, Bruni e Fabrizi. Al momento controllano due assessorati con Rossella Testa e lo stesso Ottaviani che ha mantenuto la delega all'urbanistica. Il Polo Civico, invece, con quattro consiglieri, conta due assessorati e possiede una delega assegnata a Caparrelli. Senza dimenticare, come già accennato, che Pizzutelli siede nel cda del consorzio di sviluppo industriale. Infine c'è la Lista per Frosinone: quattro consiglieri comunali più un assessore nella persona di Antonio Scaccia. Ma hanno anche la delega alla sicurezza per Renzi. Noi, invece, abbiamo tre consiglieri comunali e l'assessorato per Pasquale Cirillo. Appare del tutto ovvio che occorre una redistribuzione degli incarichi».

E in questo contesto rientra pure la questione relativa alla delega di vicesindaco, che Ottaviani ha ad interim da novembre, quando Antonio Scaccia si dimise da quel ruolo dopo essere entrato in rotta di collisione con Ottaviani per una votazione in aula consiliare. Nessuna delle altre forze di maggioranza ha risposto alla richiesta di Fratelli d'Italia. Perlomeno non ufficialmente. E questo comunque è indicativo sul piano politico. Il perché è facilmente intuibile: la linea di Nicola Ottaviani, sindaco ma anche coordinatore provinciale della Lega, è quella di non procedere con la verifica.

Giuseppe Cosimato, esponente di Fratelli d'Italia, rileva: «Quanto affermato e richiesto dall'intero gruppo consiliare di FdI è necessario a fare chiarezza e a diradare la nebbia che avvolge il dibattito sulle amministrative prossime venture. È normale e chiaro che deve esserci una esatta valutazione del peso che ogni gruppo deve avere all'interno dell'amministra zionecomunale; aldi làdei nomiè di tutta evidenza come FdI sia sottostimata e sottodimensionata in relazione sia al gruppo consiliare che alla reale incidenza nel tessuto sociale di questo Comune. Atteso che il partito cui appartengo non può essere considerato figlio di un Dio minore, è opportuno che sia data la giusta rilevanza ai suoi rappresentanti, peraltro supportati da tutti i circoli del capoluogo. Va poi considerata la questione relativa al patto di coalizione, che deve essere sottoscritto da tutte le componenti della maggioranza; nessuno deve sentirsi toccato se si chiede un impegno leale e diretto in questoultimo scorciodi legislatura e per le prossime amministrative. È una richiesta di chiarezza che dovrebbe invece essere accolta e supportata, tesa a stanare transfughi».