Un summit strategico del Centrodestra, come forse non era mai accaduto in passato nella nostra provincia, che ha gettato basi solide per la scelta dei candidati sindaci alle prossime amministrative, (fissate in primavera a meno di un eventuale rinvio) e per la stesura di un programma articolato, ma soprattutto condiviso.

La riunione si è svolta giovedì sera a Frosinone nella sede di Fratelli d'Italia, con il senatore Massimo Ruspandini, il vicecoordinatore regionale Antonio Abbate e il coordinatore provinciale del partito Paolo Pulciani nelle vesti di cordiali anfitrioni. Hanno preso parte al vertice i massimi rappresentanti territoriali degli altri tre partiti della coalizione. Per la Lega c'erano il sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale, il senatore Gianfranco Rufa, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, di fresca nomina nel Direttivo laziale del Carroccio; Forza Italia, invece, era rappresentata dal coordinatore provinciale Adriano Piacentini, dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, commissario di FI per l'area Nord, e da Rossella Chiusaroli, commissario per l'area Sud; "Cambiamo", infine, era rappresentato da Mario Abbruzzese.

«Ci siamo incontrati in un clima di grande cordialità -ci ha detto il senatore Ruspandini - Segno che oltre alla forte coesione fra i nostri partiti c'è anche un ottimo rapporto personale. Dall'incontro è emerso come elemento fondante, la centralità della coalizione di centrodestra, che è al di sopra delle singole forze politiche da cui è composta. E questo per evitare il ripetersi di rotture spiacevoli come quelle avvenute lo scorso anno a Terracina e Fondi. Dunque, intesa piena su un Centrodestra unito alle prossime amministrative, sui candidati e sui programmi. Ma anche aperto al contributo delle liste civiche, soprattutto nei piccoli Comuni. Ci aspettano due sfide importanti ad Alatri e Sora, e vogliamo affrontarle al meglio».

Il commento della Lega
Una posizione condivisa anche da Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale del Carroccio: «Ottima riunione, con una coalizione unita che non ha parlato soltanto di candidature - ci ha spiegato il sindaco di Frosinone - Infatti, abbiamo affrontato anche temi importanti, inseriti nel programma del Centrodestra.
Fra questi l'utilizzo delle risorse per i Comuni, i problemi dell'ambiente e dei rifiuti, il ciclo dell'acqua, l'utilizzo e la tutela del territorio. Un dibattito che ha dimostrato la volontà comune di esaminare argomenti che in passato la coalizione non ha mai approfondito unitariamente e in modo sistematico. Ora si dovrà coordinare il tutto e subito dopo passare alla scelta dei candidati sindaci per le comunali. In questa fase - ha sottolineato Ottaviani - ed ecco la novità dell'attuale Centrodestra, non ci sarà un problema di rivendicazione di primogeniture fra i nostri partiti, in quanto abbiamo stabilito che i candidati non dovranno avere alcuna casacca particolare.

Sarà essenziale, invece, che abbiano credibilità, siano veri e riconoscano il valore della coalizione. E nel caso ci fosse più di una candidatura autorevole gradita al Centrodestra, nei grandi Comuni sarà possibile anche il ricorso alle primarie. Su questo punto siamo stati tutti concordi».

Il commento di Forza Italia
Dunque, l'ipotesi primarie è la vera sorpresa del summit di giovedì, al quale ha dato un importante contributo Forza Italia con il suo coordinatore provinciale Adriano Piacentini. «Siamo stati accolti con grande cordialità dal senatore Ruspandini - ci ha riferito l'esponente azzurro - L'incontro si è svolto in un clima sereno e ha fissato alcuni punti fondamentali per le prossime amministrative: forte unità della coalizione e apertura alle liste civiche, che però dovranno concorrere e contribuire alla stesura del programma. Inoltre, rispetto totale delle persone e del principio di territorialità nella scelta dei candidati. Ci siamo dati appuntamento, al massimo tra due settimane, per un'altra riunione programmatica. Nel frattempo, Forza Italia ascolterà i suoi referenti per rafforzare l'unità della coalizione ad Alatri e a Sora, i Comuni più importanti chiamati al voto».

Dalle dichiarazioni dei tre partiti, emerge un Centrodestra 4.0 che non ha precedenti, e che soprattutto mostra di avere i requisiti per vincere la sfida delle amministrative.