Una ottima notizia per il comune, che dopo aver partecipato al bando del ministero dell'interno per interventi di messa in sicurezza del territorio, riceve 287.000 mila euro per l'anno 2020.

Finalizzati alle spese di progettazione definitiva ed esecutiva relative ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

Il settore edilizio ed ambiente diretto dall'assessore Roberto Gizzi e dal responsabile Amerigo Brocco, ha inviato al ministero 3 richieste per interventi di messa in sicurezza. Il contributo è stato riconosciuto agli enti locali che, entro il termine perentorio del 15 maggio 2020, hanno trasmesso al Viminale apposite richieste ritenute ammissibili.

Le zone interessate
I progetti riguardano Intignano, Fontana Scurano, via Monte Gregorio,via Bazzano, via Case Paolone, Magliano, via Fontana Santa, via Fiume (attraversamento torrente Cosa) e via Carano per spese progettuali di 152.000,00 euro. E la progettazione per l'intervento di messa in sicurezza per dissesto idrogeologico località Monte S.
Marino, Maddalena, via Canale e via Monte S.
Marino per 135mila euro.

Soddisfatto, per questa ulteriore occasione colta per la città di Alatri, l'assessore Roberto Gizzi, che ringrazia il responsabile del settore e il personale. «Auspico - sottolinea - che nello scorrimento della graduatoria dei progetti presentati dai comuni possa rientrare ed essere finanziata anche la terza richiesta che riguarda la progettazione di interventi di messa in sicurezza di strade come la via S.Cecilia, via Circonvallazione Madonna Sanità (Stazione ospedale), via Colle del Papa, via S.Mattia, via Mole Franchi, via Molini, Ponte Campello, via Dell'Ortica, via Del Canneto, Acc.
Seritico, via Del Lago per un importo richiesto di ulteriori 95.000».

«Adesso l'attività passa all'assessorato ai lavori pubblici che dovrà affidare la progettazione entro tre mesi decorrenti dalla emanazione del decreto», conclude.