Chissà se il sindaco Giuseppe Sacco è al corrente che a Roccasecca ci sia un'azienda, la Saxa Gres Stone, in procinto di trattare centomila tonnellate di ceneri (pericolose) pronte ad arrivare nel sito produttivo della sua cittadina. Usiamo la formula dubitativa perché il solerte primo cittadino ha dimenticato di partecipare alla conferenza dei servizi di qualche giorno fa conclusiva del procedimento che ha approvato la trasformazione della ex Ideal Stantard da impianto di produzione ceramiche a impianto di recupero di rifiuti pericolosi.

Un progetto importante, delicato dal punto di vista tecnico, soprattutto in relazione alle misure di sicurezza richieste dallo stoccaggio e dalla lavorazione di ceneri tutt'altro che innocue. Giuseppe Sacco era forse impegnato a incaricare qualcuno dei suoi legali di fiducia per l'ennesimo ricorso contro la discarica. Quella struttura che negli anni ha garantito, nella più assoluta legalità, a tutta la provincia, e non solo, città pulite e libere dai rifiuti. E si è così dimenticato di questo progetto green (ceneri pericolose dentro i sampietrini) senza dare indicazione come massima autorità sanitaria ma presentandosi con ampio anticipo per la folcloristica manifestazione di giovedì davanti al Senato. E c'è da dire che della conferenza del 19 (lo stesso giorno) ne era sicuramente a conoscenza già prima di fissare la manifestazione a Roma.

A questo gagliardo sindaco nessuno ha ricordato che se i lavoratori della ex Ideal Standard possono lavorare, se la società Saxa Gres Stone può pregiarsi di essere una delle aziende più green e innovative del mercato italiano, può farlo perché prima di lei c'è chi produce cdr e scarti. Cdr che va a San Vittore per essere termovalorizzato e poi produrre quelle medesime ceneri che poi vengono riutilizzate a Roccasecca, e gli scarti, che purtroppo, non trovando altra collocazione di recupero, devono essere smaltiti, ed il ciclo dei rifiuti si conclude in impianti che si chiamano "discariche". E che se il procedimento amministrativo per realizzarle è corretto. Protestare, facendo becero populismo e spendendo soldi pubblici, non serve.

Con la legittima ambizione di darsi un tono politico che scade nel ridicolo quando poi lo stesso sindaco Robin Hood lascia passare centomila tonnellate di ceneri pericolose senza degnarsi di dire una parola, di studiare un documento e di seguire l'iter autorizzativo. Due pesi e due misure. Un atteggiamento sospetto racchiuso in un  "sacco" di ipocrisia.