È grande "gelo" tra il sindaco Nicola Ottaviani e il suo "vice" Antonio Scaccia, leader della Lista per Frosinone.
Tutto nasce da quanto successo nel corso dell'ultima seduta consiliare. Ma non solo, perché nella prospettiva delle prossime elezioni comunali è forte l'ipotesi di un patto federativo tra Fratelli d'Italia e le due civiche di Scaccia. Probabilmente perfino con l'indicazione di una candidatura a sindaco.

Ma iniziamo da quanto accaduto in aula, precisamente durante la votazione sul presidente del collegio dei revisori dei conti. Al centrodestra sono mancati 4 voti. Un segnale. Forte e chiaro. Nicola Ottaviani ha pochi dubbi: i quattro voti sono mancati nelle file di quelli che al momento potrebbero essere definiti gli "scontenti".

La Lista per Frosinone innanzitutto, che esprime in aula 4 consiglieri: Sergio Verrelli, Sergio Crescenzi, Marco Ferrara, Corrado Renzi. Ma tra gli "scontenti" c'è pure Domenico Fagiolo, di Fratelli d'Italia. E Carlo Gagliardi, che da mesi ha annunciato l'uscita dalla Lega, ma che nell'organigramma dei gruppi consiliari del Comune figura ancora nel gruppo del Carroccio. Partito del quale Nicola Ottaviani è diventato coordinatore provinciale.

Quella votazione è avvenuta a scrutinio segreto e quindi è chiaro che non è possibile individuare ufficialmente i "franchi tiratori". Però è certo che 4 voti sono mancati all'appello. Di questo Ottaviani ha parlato con il presidente del consiglio comunale e subcommissario di Forza Italia Adriano Piacentini e con il capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti. Intanto comunque Antonio Scaccia sta andando avanti per la sua strada. Sabato annuncerà la seconda "civica". Si chiamerà Frosinone Domani e affiancherà la Lista per Frosinone.

Ma è il patto federativo con Fratelli d'Italia l'orizzonte politico che maggiormente preoccupa il resto del centrodestra. A cominciare dalla Lega. Perché in altre parti (a cominciare dalle comunali di Terracina) è successo che Fratelli d'Italia si è presentata da una parte e Lega e Forza Italia dall'altra. Il senatore Massimo Ruspandini, leader di Fratelli d'Italia, ha detto in tempi non sospetti che ha l'ambizione politica di far sì che quello di Giorgia Meloni diventi il primo partito in Ciociaria. Traduzione dal politichese: sorpasso nei confronti della Lega.

Ovvio che le elezioni nel capoluogo diventeranno un test formidabile. Il centrodestra proverà naturalmente a procedere unito, ma non è semplice. E in futuro lo sarà ancora di meno. Intanto il metodo per l'individuazione del candidato sindaco. Per Nicola Ottaviani non si potrà prescindere dalle primarie, ma non tutti sono d'accordo.
Adriano Piacentini (Forza Italia) e Danilo Magliocchetti (Lega) hanno avviato da tempo un confronto e confidano di poter coinvolgere in un discorso comune anche gli assessori Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri.

Ma ad una candidatura a sindaco puntano pure Fabio Tagliaferri e Antonio Scaccia. Infine, il tavolo del centrodestra. Impossibile che non venga convocato a livello regionale. Frosinone è capoluogo di provincia e non è escluso che la discussione possa riguardare una serie di equilibri. Coinvolgendo altresì Latina in una discussione ad ampio raggio. Ma intanto ci sono i 4 voti mancanti su una votazione importante in consiglio comunale. Un segnale dal...futuro.