Alle ultime elezioni comunali è risultato il candidato più votato. Riconfermata vicesindaco Nadia Belli è tornata in campo con progetti e idee chiare che intende portare avanti nel solco della continuità di quanto fatto nel primo mandato. In questa intervista racconta la sorpresa del risultato elettorale, le iniziative che intende realizzare e ricorda anche il malore che l'ha colpita lo scorso mese di maggio e che ha generato una vera e propria onda d'amore.

Vicesindaco partiamo dal risultato elettorale che l'ha portata ad essere la più votata in questa tornata. Se lo aspettava?
«Un po' di sorpresa c'è stata non lo nego, anche perché la sfida che mi si presentava davanti non era semplice dopo il mio incidente di percorso. Allo stesso tempo avevo la consapevolezza di aver lavorato bene, con onestà e senso di responsabilità senza mai risparmiarmi insieme al nostro sindaco Anselmo Rotondo e tutta la squadra».

Questa è la prima intervista dopo il malore che l'ha colpita a maggio. Cosa ricorda di quei momenti? «Purtroppo la vita ci riserva sempre brutte sorprese che sono dietro l'angolo. Mi è capitato di dover affrontare ostacoli che ho superato con forza e coraggio, ma questa volta è stato l'esame più difficile per me. L'ho sconfitto grazie alla mia volontà e soprattutto agli affetti di tutti, nessuno escluso. Sono stati tre mesi difficili: dall'ospedalizzazione al San Camillo alla riabilitazione al Santa Lucia. Ci sono state giornate di sconforto soprattutto perché, essendo nel periodo di lockdown, non mi permetteva di avere accanto le persone a me care, ma poi ho sempre reagito con l'intento di ritornare a casa il prima possibile. Sono rimasta in coma per dieci giorni, non ricordo dolore, non ricordo agonia ma vorrei raccontare un episodio a tal proposito».

Certo, ci racconti
«Ricordo che mi trovavo in India e tutti i giorni venivo accompagnata in barella da una persona che non vedevo e attraversavo ogni volta campi immensi di bellissimi fiori. Giunta in ambulatorio, e questo capitava quotidianamente, mi si avvicinava una piccola donna vestita di bianco che mi veniva a visitare e improvvisamente andava via. A quel punto chiesi al mio accompagnatore chi fosse quella donna e lui con tono molto pacato mi fisse: "perché tu non lo sai? Anzi dimmi ma tu cosa vuoi fare?". Ricordo che questa che questa cosa mi veniva ripetuta più volte e da lì poi mi sono risvegliata. Quella minuta donna era Madre Teresa
di Calcutta. Non a caso prima dell'incidente stavo facendo volontariato con la Protezione civile».

Intorno a lei si è sviluppata una vera e propria onda d'affetto trasversale che ha interessato non solo Pontecorvo, ma anche i comuni limitrofi. Se lo aspettava?
«Sorpresa ed onorata, sapere che ci sia stata questa onda d'affetto nei miei confronti mi ha dato la forza e il coraggio di ripartire da dove mi ero fermata. In questi anni d'amministrazione ho avuto la possibilità d'incontrare tante persone in ambito politico e non solo
e mi sono posta con tutti sempre in maniera onesta e leale».

Al netto del risultato elettorale è stata confermata vicesindaco con le sue deleghe. Da dove
ripartire per questo nuovo quinquennio?
«Una parte importante del nostro nuovo programma amministrativo sarà in continuità con i progetti pensati, in parte già realizzati e avviati. Ripartire sicuramente dall'ambiente con particolare attenzione sui progetti del
dissesto idrogeologico e completamento della raccolta differenziata estesa su tutto il territorio e l'ultimazione dell'isola ecologica in località Ponte Teano. Ma penso
anche alla sistemazione del costone in via Lungo Liri e dell'area sottostante la villetta comunale. Particolare attenzione e lavoro sarà fatto sull'agroalimentare, a breve verrà ultimato l'ex mattatoio che diventerà un interporto agricolo per i prodotti locali. Abbiamo anche intenzione di avviare la procedura per richiedere il marchio dop per il fagiolo cannellino di Sant'Oliva e per la casata».

La manutenzione è stata forse la pecca di questo primo quinquennio. In particolare è emersa la criticità di molte strade di campagna diventate a tratti impraticabili. Come intendete intervenire su questo punto?
«Sicuramente ci sono stati problemi, in parte dovuti alle criticità di bilancio. Ora, però, abbiamo l'obiettivo di investire sulla manutenzione stradale anche con piantumazione di alberi nel perimetro urbano e nelle periferie, nel rispetto dell'ambiente».