Il colpo di teatro lo ha lasciato alla fine. Quando ha detto che la segreteria politica è pronta, ma che sarà annunciata lunedì. Probabilmente con un comunicato stampa. Forte e chiaro il messaggio che Luca Fantini, neo segretario provinciale del Pd, ha voluto lanciare in sede di direzione. Così sintetizzabile: "le poltrone non si mischiano con il dibattito". La squadra è fondamentale, ma in questo momento la priorità va data al confronto. Ma soprattutto, il nuovo gruppo dirigente non può in alcun modo essere accostato ad una discussione relativa a sconfitte (Ceccano e Pontecorvo) determinate da scelte prese da altri. E pure questo è un segnale di enorme discontinuità. Nella sua lunga relazione ha detto Luca Fantini: «Il tema vero è come reagire e cambiare le cose, andando persino oltre i giudizi di merito sul passato. La nostra credibilità dipende, in larga misura, dallacapacità cheavremo diricollocare il Partito Democratico tra le persone, rendendolo nuovamente inclusivo. Immagino, per questo, un intervento deciso per i circoli di Ceccano e Pontecorvo che segni la ripresa immediata di una battaglia politica e culturale. Non è più tempo di liti e divisionima è il momento di riscoprire l'essere comunità nel valore dello stare insieme e del trovare soluzioni condivise a problemi comuni».

Poi ha aggiunto: «Prepariamoci alla battaglia per la prossima tornata elettorale che vedrà andare al voto piùdi venti comuni della nostra provincia, molti dei quali amministrati da noi. La Federazione sarà pronta a sostenere i circoli del Partito Democratico nella costruzione di alleanze larghe e progressiste e nel pieno spirito unitario. Per questo chiederemo ai segretari interessati dal voto di convocare al più presto una riunione nei loro circoli per avere una panoramica chiara della situazione e delle iniziative in programma.
Contestualmente, chiederemo di convocare in tutti i circoli le assemblee degli iscritti per aggiornarci in merito alla prossima campagna di tesseramento che lanceremo ed alle situazioni locali. Chiederemo al nuovo gruppo dirigente di lavorare fin da subito, di concerto con i sindacati, associazioni di categoria e mondo dell'as sociazionismo per studiare un programma di iniziative politiche sui principali temi che interessano la nostra provincia. Gruppo dirigente che è pronto a scendere in campo, ma che scelgo di annunciare, nella sua composizione, lunedì, perché credo fermamente che vada preservato dalla discussione odierna, che considero conclusiva di una fase politica ormai superata. Spero che il dibattito che ne nascerà nei prossimi mesi sarà franco e consideri il ruolo che ciascuno di noi dovrà assumere  per contribuire alla costruzione di un partito moderno che ridia piena centralità alle persone».

Ha continuato Fantini: «In questi mesi l'azione del Governo e del Partito Democratico ha bloccato un'avanzata delle destre che sembrava inarrestabile.
Non illudiamoci, però, i loro argomenti, le paure che hanno cavalcato, i disvalori che hanno difeso sono sempre lì, fissi e radicati nel sentimento di tanti italiani.
Spetta a noi non tradire la speranza di un futuro diverso. Concludo citando le parole di Papa Francesco che nell'ultima enciclica ha lanciato un messaggio che ho sentito rivolto a tutti noi, laici e credenti. Scrive il Papa: "Nessuno dunque può rimanere escluso, a prescindere da dove sia nato, e tanto meno a causa dei privilegi che altri possiedono. I confini e le frontiere degli Stati non possono impedire che questo si realizzi. Così come è inaccettabile che una persona abbia meno diritti peril fatto di essere donna"». Luca Fantini ha dedicato un passaggio anche al rapporto con i Cinque Stelle. Quando ha argomentato: «Conosco bene le molte difficoltà che sussistono nell'articolare un rapporto strutturale con i 5 Stelle. Permangono distanze profonde su tanti temi delicati come quello della giustizia e del valore della democrazia rappresentativa.
Eppure, l'esperienza di Governo ha introdotto un approccio diverso forse replicabile anche a livello locale. Ha limato alcune distanze, ha abbattuto diverse barriere e ha permesso di ottenere risultati importanti, come il recente superamento dei Decreti Salvini».

D'altronde alla guida del Pd Luca Fantini è stato chiamato con una "mission" precisa: superare la logica delle correnti. Che non potrà significare l'azzeramento delle stesse, ma almeno la volontà di procedere in un'ottica di unità interna. Evitando il ripetersi di situazioni come quelle di Ceccano e Pontecorvo. Sul piano dell'organigramma, Luca Fantini dei segnali li ha già dati. Il più importante è stato quello della mancata conferma di Alessio Gentile come responsabile dell'organizzazione del partito in Ciociaria. Gentile è da sempre un fedelissimo di Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico, area alla quale fa riferimento lo stessoFantini. Un segnale di discontinuità che il segretario provinciale (fedelissimo di Nicola Zingaretti) ha voluto dare. Ma c'è pure dell'altro e cioè una partita nella partita all'interno di Pensare Democratico. E non è un mistero che da tempo Alessio Gentile non fosse più in sintonia politica con i consiglieri regionali Mauro Buschini (presidente dell'aula della Pisana) e Sara Battisti. Al suo posto, cioè come responsabile dell'organizzazione provinciale dei Democrat, dovrebbe andare Martina Innocenzi.

Entrambi, Fantini e la Innocenzi, provengono dai Giovani Democratici. Un ulteriore segnale. La segreteria politica sarà formata da una quindicina di persone e ci sarà un abbassamento drastico dell'età media. Dell'organismo faranno parte sicuramente Alessandra Maggiani e Stefano Carducci. Sarà fondamentale vedere anche il quadro delle deleghe attribuite ai vari membri della segreteria politica.
Luca Fantini ha voluto lasciare parecchia suspense sul punto. Non lo ha fatto per caso. Per il resto, ricordiamo che il presidente provinciale è Stefania Martini, di Base Riformista di Antonio Pompeo. Di Base Riformista sarà anche il vicesegretario, individuato nella persona di Carmelo Messore. Tesoriere è Vittorio Save Sardaro, di Pensare Democratico di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti. Di Pensare Democratico è pure Danilo Campanari, presidente della commissione di garanzia.