Nasce ufficialmente oggi la Camera di Commercio del Basso Lazio. Alle ore 11 a Latina è iniziata la prima riunione del consiglio camerale, composto da 33 membri (ma in questo momento un seggio è in corso di... sostituzione). Ci sarà la cerimonia di giuramento, quindi si procederà con le due votazioni per l'elezione del presidente. A scrutinio segreto. In entrambi i casi occorrerà la maggioranza qualificata dei due terzi. Vale a dire 22 voti. Se queste cifre non verranno raggiunte, allora la seduta sarà aggiornata e riconvocata entro quindici giorni, quando occorrerà la maggioranza semplice. Cioè 17 voti.

La composizione
Per quanto concerne il settore Agricoltura (3 seggi) sono stati indicati Cristina Scappaticci (anche in rappresentanza delle piccole imprese), Carlo Picchi (subentrato al dimissionario Marco Marrone) e Luigi Niccolini. Per l'Artigianato (3 seggi) Antonello Testa e Giovanni Proia. Per il terzo seggio siamo in fase di riassegnazione. Poi l'Industria (6 seggi): Giorgio Klinger, Paolo Marini, Carla Picozza, Angela Iaboni (anche in rappresentanza delle piccole imprese), Silvio Rossignoli, Luigi Piero Sambucini. Sono 7 invece i seggi attribuiti al settore del Commercio: Giovanni Acampora, Gabriella Loborgo, Cosimo Peduto (anche in rappresentanza delle piccole imprese), Anna Maria Arciero, Florindo Buffardi, Antonio Morini, Maria Rita D'Amico. Per il settore Cooperative 1 seggio: Maurizio Manfrin. Mentre relativamente al Turismo i seggi sono 2: Paolo Galante, Antonio Ianniello. Trasporti e Spedizioni (2 seggi): Luciano Cianfrocca e Marcello Pigliacelli. Arriviamo quindi al settore dei Servizi alle Imprese (4 seggi): Vincenzo Di Lucia, Roberta D'Annibale, Giovanni Turriziani, Guido D'Amico.
Credito e Assicurazioni (1 seggio): Fabrizio Tartaglia.
Altri Settori (1 seggio): Salvatore Di Cecca.
Organizzazioni sindacali (1 seggio): Enrico Capuano.
Associazioni Consumatori ed utenti (1 seggio): Laura Ardia. Liberi Professionisti (1 seggio): Efrem Romagnoli. Un ente, la Camera di Commercio del Basso Lazio, che potrà contare su qualcosa come 125.000 imprese, con un patrimonio netto aggregato di 25 milioni di euro.

La sede legale della Camera di Commercio è stata individuata a Latina, mentre a Frosinone ci sarà quella secondaria. Prevista un'unica azienda speciale. Sarà l'ottava Camera di Commercio in Italia, con un peso specifico enorme sul piano della rappresentanza e dei grandi numeri. Inutile aggiungere anche le potenzialità sinergiche delle due province. Pensiamo alle eccellenze del chimico-farmaceutico sia a Latina che a Frosinone.
Per non parlare dei trasporti.

In Ciociaria ci sono due fermate del Treno ad Alta Velocità, una nel capoluogo e una a Cassino. Nella provincia pontina ci sono i porti. E poi, in provincia di Frosinone l'autostrada e la superstrada Ferentino-Frosinone-Sora. Un collegamento trasversale importante nei confronti dell'Abruzzo.

Le strategie in atto
La normativa prevede che le candidature alla presidenza possano essere presentate non soltanto alla prima votazione, ma anche nei turni successivi.
Alla prima votazione di oggi, però, con ogni probabilità l'unica candidatura alla presidenza sarà quella di Marcello Pigliacelli, numero uno dell'ente camerale di Frosinone. Il quale probabilmente ha impostato la strategia sul cercare di arrivare a quota 15-16 voti, per poi provare a raggiungere le 22 preferenze al secondo turno. Puntando su quelli che all'inizio si asterranno per cercare di capire quali sono i rapporti di forza, gli equilibri e le possibili evoluzioni. Con un occhio attento anche a non rimanere fuori dal governo dell'ente camerale se poi si dovesse avere la sensazione che la partita possa chiudersi comunque alla seconda votazione. Ma c'è pure un altro punto di vista, ugualmente importante sul piano strategico.
E cioè che al primo turno le schede bianche o nulle possano essere 17. Si tratta di un numero che garantirebbe la vittoria dal terzo turno in poi. Oppure perfino dalla seconda votazione, per lo stesso ragionamento fatto prima. Dunque, tutte le strategie inducono ad accendere i riflettori sui voti a favore ma anche sulle schede bianche o nulle. Giovanni Acampora, presidente della Confcommercio Lazio sud, si sarebbe probabilmente candidato oggi, all'esito della prima tornata di voto. Ma nelle ultime ventiquattro ore è insorto un problema imprevisto: ieri la Asl di Latina ha imposto ad Acampora di stare in isolamento domiciliare fino a quando non avrà fatto un tampone Covid e finché non avrà il risultato, perché una persona positiva al test del Coronavirus ha dichiarato di averlo incontrato nei giorni scorsi. Dunque Giovanni Acampora non sarà presente al voto, e con lui nemmeno altri esponenti di Confcommercio, perché a loro volta hanno avuto contatti con Acampora.

Una situazione analoga si sarebbe verificata, il condizionale è d'obbligo, anche in altre associazioni.
Risultato? La rappresentanza presente al voto di oggi risulterà probabilmente decimata, rinforzando la convinzione generale sul fatto che dalla consultazione di oggi non verrà fuori la nomina del presidente. Perché partire con una votazione decimata sarebbe il peggiore inizio possibile per un ente del genere. Oggi da un lato è importante costituire l'ente camerale. E per fare questo occorre l'insediamento del Consiglio, garantito dalla metà più uno degli esponenti. Ma per quanto riguarda la votazione del presidente, difficile pensare che possa avvenire a ranghi decimati. L'opzione scheda bianca potrebbe essere una soluzione. Per poi rimandare il voto a quando tutti potranno essere presenti.