Tre liste in lizza per amministrare Ripi. "Insieme si può" Piero Sementilli sindaco, "Ripi nel Cuore" Marcello Giorgi sindaco e "Ripi Futuro e Innovazione" Tonino Carlesi sindaco, sono le tre proposte elettorali alle amministrative del 20 e 21 settembre. Sono sfumate all'ultimo minuto le liste di Luca D'Arpino, ex presidente del Consiglio e un'altra articolata in tempi troppo brevi per potersi concretizzare.

Fuori dai giochi, praticamente, i big della politica locale che avevano ordito la manovra decisiva per porre fine al mandato di Sementilli. Fuori gli ex sindaci Gianni Celli e Roberto Zeppieri, quest'ultimo uscito elegantemente dalla scena decidendo in serenità di non barattare la dignità con la poltrona, fuori pure Luca D'Arpino, ex presidente del consiglio, membro di AmiaAmo Ripi, gruppo "sovversivo" di maggioranza che avrebbe dovuto articolare la proposta alternativa, ma che di fatto ha fallito in questo progetto. Forse le aspirazioni dei singoli hanno prevalso sull'interesse della collettività. Sementilli è sereno, si prepara ad affrontare con tranquillità questa campagna elettorale e con estrema pacatezza afferma: «La nostra lista è civica, composta da persone di esperte e volti nuovi, tutti uniti intorno a un univo progetto ambizioso per il paese.

Riprendiamo da dove abbiamo lasciato. Non mi stupisce il fallimento di chi mi ha sfiduciato e che non è stato capace di concretizzare una proposta elettorale, dimostrando di aver ordito esclusivamente un gesto irresponsabile a danno della collettività».
Marcello Giorgi invece si propone come l'unica alternativa valida per tirare fuori Ripi dalle sabbie mobili: «Serve una guida decisa e non personaggi animati da arrivismo.

Non era questo il momento per lasciare Ripi, dopo la pandemia, nel degrado più totale, noi sapremo risollevare il paese offrendo la giusta alternativa».
Carlesi invece precisa: «Sono in campo con il mio gruppo per continuare il progetto di rinnovamento della classe politica ripana. Si avverte la necessità di un approccio alla gestione amministrativa del paese che coinvolga tutti i cittadini. Non più semplici spettatori, ma parte attiva di un processo decisionale improntato al progresso sociale, economico e culturale».