Sgombra il campo da possibili fraintendimenti: è interessato soltanto alla candidatura a sindaco di Frosinone e non vede la necessità di "scremaure" tra i papabili alle primarie. L'assessore Fabio Tagliaferri smuove le acque nel centrodestra, dopo l'accelerazione impressa da Mauro Vicano nel centrosinistra, con le dimissioni da direttore sanitario del polo ospedaliero Frosinone-Alatri.

Rileva Fabio Tagliaferri: «Per quello che mi riguarda alle primarie potrebbero partecipare tutti i 50.000 abitanti di Frosinone. Naturalmente è una "provocazione", ma fino ad un certo punto. Mi spiego meglio: la nostra Amministrazione, fra due anni, completerà un circuito virtuoso di dieci anni. Ritengo più che legittimo che chiunque possa presentarsi alle primarie, con l'obiettivo e l'imperativo categorico di raccogliere il "testimone" dal sindaco Nicola Ottaviani. Per continuare a governare il capoluogo almeno per i successivi cinque anni».

Poi Fabio Tagliaferri piazza l'affondo: «Non riconosco a nessuno di noi politici il diritto di poter "discriminare" una persona a non partecipare alle primarie.
Ma per quale motivo si dovrebbe effettuare la "scrematura"?». Aggiunge Tagliaferri: «Qualche giorno fa il capogruppo della Lega Danilo Magliocchetti (che ringrazio) ha usato la gentilezza di comunicarmi l'intenzione di attivarsi per la costituzione di un tavolo del centrodestra. Per quello che mi riguarda, resto del parere che l'unico strumento attorno al quale "costruire" il tavolo del confronto è rappresentato dalle primarie.
Detto questo, invito chiunque a convocare subito il tavolo per scrivere il regolamento per le primarie.
Contestualmente si può procedere alla costituzione del comitato promotore delle elezioni stesse. Il mio consiglio è quello di nominare un rappresentante per ognuna delle forze politiche della maggioranza e un rappresentante per ognuno dei candidati alle primarie. Credo che sia perfino scontato individuare come presidente del Comitato il sindaco Nicola Ottaviani. Sia per rispetto che per riconoscenza».

Chiediamo a Fabio Tagliaferri: ma lei è interessato alla candidatura alle primarie per poi concorrere alla carica di sindaco? Rileva: «Sì. La mia intenzione è candidarmi alle primarie del centrodestra. E anticipo che già a settembre darò vita ad un comitato di sostegno alle primarie».

Tagliaferri sta già lavorando anche alla costituzione di due liste civiche. Argomenta: «Aggiungo che ho ricevuto pure proposte di candidature diverse da quella a sindaco di Frosinone. Ma non ho altre ambizioni se non quella di provare a concorrere per la fascia tricolore della mia città, del Comune. Ragione per la quale parteciperò alle primarie». In ogni caso nel centrodestra l'elenco dei "papabili" è lunghissimo. E il punto è semplice: chi perde le primarie poi cosa fa? Resta o meno nella coalizione?

Afferma Fabio Tagliaferri: «La mia proposta è la seguente: il giorno dell'accettazione della candidatura a sindaco per le primarie, tutti quelli che intendono concorrere per questo tipo di carica devono firmare, contestualmente, l'accettazione della candidatura a consigliere comunale nel centrodestra. Credo francamente che si tratti di un percorso perfino scontato. Insomma, da otto anni condividiamo un percorso amministrativo e anche politico straordinario.
Le giunte guidate da Nicola Ottaviani, con il sostegno fondamentale delle maggioranze consiliari, hanno letteralmente cambiato il volto del capoluogo.
E abbiamo altri due anni davanti, durante i quali il programma amministrativo va completato. Per quale motivo dovremmo dividerci? Le primarie sono uno strumento che garantisce tutti. Specialmente se partecipano tutti».