Ieri ultimo giorno di Mauro Vicano come direttore sanitario del Polo ospedaliero Frosinone-Alatri. È stato lui a guidare sul piano operativo la riconversione del Fabrizio Spaziani a marzo. Quando la struttura del capoluogo si è trasformata in pochi giorni in Covid hospital e hub di riferimento. Con 106 posti dedicati ai malati di Coronavirus: 26 di Malattie infettive, 40 di Medicina Covid, 20 di Medicina d'urgenza Covid, 20 di Terapia intensiva. Erano i giorni del massimo impatto della pandemia in Ciociaria e l'allora direttore generale della Asl Stefano Lorusso e il direttore sanitario Patrizia Magrini diedero l'input per la trasformazione dello Spaziani.

Per la verità però dalla carica di direttore sanitario del Polo ospedaliero Frosinone-Alatri Mauro Vicano si era dimesso già nel febbraio scorso. Per "incomprensioni" con la dirigenza dell'Azienda Sanitaria Locale. Poi era tornato sui suoi passi dopo un lungo faccia a faccia con Stefano Lorusso. Il manager della Asl aveva invitato Vicano a restare in "trincea" in quel momento complicato. Perché era chiaro a tutti che l'emergenza Covid sarebbe stata durissima. E Vicano aveva raccolto alla fine l'indicazione di Lorusso. Poi, quando la situazione è ritornata gestibile, Mauro Vicano ha presentato le dimissioni dal ruolo.

Naturalmente resterà alla Asl, riprendendo i ruoli precedenti. O in attesa di altri incarichi. Sessantadue anni, Vicano è alla Asl da quasi trenta. Ha ricoperto moltissimi ruoli, tra i quali quelli di direttore generale e di direttore sanitario. E molto altro. È stato altresì presidente della Società Ambiente Frosinone. Al suo posto subentrerà, da oggi, il dottor Gianpiero Fabi. È lui il nuovo responsabile dell'unità operativa complessa "Direzione polo ospedaliero Frosinone-Alatri". Un incarico, come si legge nell'apposita delibera, «della durata pari all'assunzione in servizio del vincitore dell'avviso pubblico ai sensi del Dpr 484/97 e, comunque, non oltre mesi nove, eventualmente prorogabili».

Ad ogni modo è evidente che la scelta di Mauro Vicano di dimettersi da direttore sanitario del Polo ospedaliero Frosinone-Alatri viene letta anche con un'interpretazione di tipo politico. Probabilmente il primo passo del percorso relativo alla candidatura a sindaco di Frosinone. Le elezioni comunali sono in programma tra ventuno mesi, ma già da tempo Vicano sta lavorando a questa opzione. E senza una carica del genere ha sicuramente più tempo e maggiori spazi di gestibilità politica. Mauro Vicano ha già chiaro lo schema di coalizione da mettere in campo: una coalizione fortemente caratterizzata da liste civiche, ma naturalmente con la presenza del Partito Democratico. Francesco De Angelis, leader dei Dem, ha fatto capire chiaramente a tutti (a cominciare dal circolo cittadino) che lui è pronto a sostenere in prima persona la designazione di Vicano.

Facendo esplicito riferimento al cosiddetto "modello Marzi", per sottolineare la necessità che il centrosinistra punti sul cosiddetto voto trasversale. Cercando di intercettare le preferenze di chi politicamente è posizionato nel centrodestra. Perfino di chi ha sostenuto l'Amministrazione Ottaviani in questi anni. Dal canto suo Mauro Vicano sa perfettamente che sarà fondamentale un'operazione di "pacificazione" politica. Vuol dire, per esempio, provare a recuperare l'ex primo cittadino Michele Marini. La lunga volata è già cominciata.