Il prossimo due settembre seduta di consiglio comunale dedicata al question time, vale a dire alle risposte alle interrogazioni e alle interpellanze. In questo modo riprenderà l'attività dell'aula nel capoluogo. Sul piano politico, invece, mancano ventuno mesi alle prossime elezioni. C'è tempo, ma fino ad un certo punto perché le grandi manovre sono in corso da mesi. In entrambi gli schieramenti principali, ma non soltanto. Anche nelle liste civiche. Però è nel centrodestra che vanno sciolti i nodi maggiori. Per una ragione soprattutto: Nicola Ottaviani non potrà essere candidato per la terza volta a sindaco e trovare una "sintesi" sarà tutt'altro che semplice.

Inoltre, poco meno di un mese fa ci sono state diverse novità. Per esempio il cambio di uno dei due assessori in quota Polo Civico: Nohemy Graziani è subentrata a Francesca Chiappini nella gestione delle deleghe alla polizia municipale e pari opportunità. Mentre il consigliere Corrado Renzi è passato dal Polo Civico alla Lista per Frosinone. E questo ha comportato uno scambio di battute al vetriolo tra alcuni esponenti delle due formazioni.

La composizione dei gruppi consiliari del centrodestra muta continuamente. In questo momento i gruppi che contano 4 consiglieri sono tre: la Lega per esempio (Danilo Magliocchetti, Sara Bruni, Gianpiero Fabrizi e Andrea Campioni). Quindi il Polo Civico: Debora Patrizi, Claudio Caparrelli, Igino Guglielmi e Francesco Trina). Poi la Lista per Frosinone: Sergio Verrelli, Sergio Crescenzi, Marco Ferrara e Corrado Renzi.
Con 3 consiglieri comunali c'è Fratelli d'Italia: Thaira Mangiapelo, Maria Rosaria Rotondi e Domenico Fagiolo.

Forza Italia (Adriano Piacentini, Riccardo Masecchia) e Lista Ottaviani (Giovambattista Mansueto e Achille Campoli) contano 2 consiglieri ciascuna. Il quadro del centrodestra è completato da Nicola Ottaviani (che è anche consigliere comunale) e da Carlo Gagliardi, attualmente nel Gruppo Misto. Nei mesi estivi ci sono state molte novità: Domenico Fagiolo ha lasciato la Lega per aderire a Fratelli d'Italia, mentre nel Carroccio sono arrivati Danilo Magliocchetti (attuale capogruppo) e Andrea Campioni. Dalla Lega è andato via anche Carlo Gagliardi.

Questa invece la composizione della giunta: sindaco Nicola Ottaviani, vicesindaco, con deleghe a commercio, industria e suap, Antonio Scaccia (Lista per Frosinone). Pasquale Cirillo (patrimonio e governance) è l'assessore di Fratelli d'Italia, Cinzia Fabrizi (rapporti comunità europea e politiche giovanili) di Forza Italia. Il Polo Civico ha 2 consiglieri: Fabio Tagliaferri (lavori pubblici e manutenzioni) e Nohemy Graziani (polizia municipale e pari opportunità). Valentina Sementilli (cultura, spettacolo e sport) e Massimiliano Tagliaferri (servizi sociali, ambiente e trasporti) sono gli assessori della Lista Ottaviani. Rossella Testa (centro storico, promozione del territorio e artigianato) è l'esponente della Lega in giunta. Nei giorni scorsi c'è stato un incontro tra il vicesindaco Antonio Scaccia (Lista per Frosinone) e Domenico Fagiolo, consigliere di Fratelli d'Italia. Entrambi sottolineano di non aver parlato di eventuali proposte di un rimpasto di giunta.

Eppure uno scenario del genere non si può escludere, considerando che nell'ultimo anno e mezzo di consiliatura tutti proveranno ad avere maggiore "peso". Inoltre è evidente che i cambiamenti avvenuti nei gruppi sono stati tantissimi e la "corrispondenza" con la composizione della giunta non c'è. Ma su questo aspetto bisognerà fare i conti con il sindaco Nicola Ottaviani, il quale, relativamente all'esecutivo, ha costantemente tenuto in considerazione anche e soprattutto i risultati elettorali. Per quanto concerne, invece, la prossima candidatura a sindaco, per Ottaviani la stella polare rimangono le primarie. I "papabili" non mancano: Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli, Fabio Tagliaferri, Massimiliano Tagliaferri, Danilo Magliocchetti, Antonio Scaccia, Carlo Gagliardi. Ma le domande sono almeno due: 1) accetteranno tutti di celebrare le primarie; 2) il risultato verrà "rispettato", nel senso che gli sconfitti resteranno nella coalizione?
Ci sono quindi altri aspetti. Per esempio potrebbe pure succedere che i partiti del centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia) chiedano di individuare il candidato sindaco di Frosinone nell'ambito di un confronto politico su scala regionale.

Però appare difficile che Ottaviani possa acconsentire al superamento delle primarie. Il sindaco intende continuare a recitare un ruolo politico importante nel capoluogo e non è escluso che possa perfino mettere in campo una o due civiche. Nessuna novità rilevante nel centrosinistra. Il nome che circola maggiormente resta quello di Mauro Vicano. Per il quale c'è l'endorsement del leader del Pd Francesco De Angelis. Lo schema è speculare a quello del centrodestra: diverse liste civiche, oltre ai partiti. Il "fronte della sfida" in realtà è delineato: caccia ai voti trasversali, quelli cosiddetti di "frontiera".

Francesco De Angelis ha parlato di "modello Marzi", proprio per evidenziare la necessità che il centrosinistra possa ottenere voti di liste ed esponenti che in questi anni hanno appoggiato Nicola Ottaviani. Dal centrodestra, però, non intendono restare con le mani in mano. Ecco perché il confronto avverrà sulla cosiddetta linea di confine. Se nel centrodestra il punto è quello di una sintesi unitaria, nel centrosinistra bisognerà vedere se ci saranno altre candidature a sindaco. Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) ci sta pensando. In aula consiliare potrebbero nascere dei possibili schieramenti. E bisognerà verificare se Christian Bellincampi e Marco Mastronardi resteranno nel Movimento Cinque Stelle oppure no. Sul piano amministrativo da più di un anno in consiglio comunale c'è una convergenza tra Mastronardi, Bellincampi, Stefano Pizzutelli, Daniele Riggi e Fabiana Scasseddu. Bisognerà vedere se questo comporterà una coalizione in vista delle prossime elezioni.