«Il tanto evocato centrodestra non può non svilupparsi se non attorno ad una piattaforma comune e condivisa. Di valori oltre che di programmi amministrativi».
È quanto afferma il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia), guardando alla coalizione di centrodestra del futuro. Oltre che del passato. Premette: «È del tutto evidente che in provincia di Frosinone esiste un popolo di centrodestra consolidato. Ma noi adesso dobbiamo guardare avanti e anticipare gli eventi. È fondamentale costruire le condizioni affinché possa nascere una classe dirigente di centrodestra capace di fare anche meglio di coloro che li hanno preceduti. Si chiama ricambio generazionale.

È importante fare in modo di rendere attrattiva la coalizione di centrodestra per tutti coloro che si stanno affacciando alla politica. Perché dobbiamo guardare ai giovani. Il centrodestra non ha bisogno dei soliti saltimbanchi che passano da una parte all'altra e che oggi non costituiscono un valore aggiunto, ma semmai sono una zavorra. Diciamolo così: se gli addendi non cambiano il risultato politico non potrà cambiare. Non è più soltanto questione di prendere più voti, il punto è adattarsi alle sfide del futuro ed essere al passo con i tempi. Questa è la vera sfida da vincere. Una classe dirigente giovane si costruisce facendo scelte coraggiose e lungimiranti. Mettendosi in gioco e non guardando sempre e soltanto alle proprie candidature. Perché in questo modo si corre il rischio di finire in una "riserva indiana" autoreferenziale. Le nuove generazioni devono diventare la stella polare di chi oggi è impegnato in politica».

Sottolinea Massimo Ruspandini: «Voglio fare pubblicamente i complimenti al Partito Democratico, che ha avuto il coraggio di puntare su un giovanissimo per la segreteria provinciale. Mi riferisco a Luca Fantini. Una scelta intelligente e lungimirante. Ma la strada è questa, non ci sono dubbi». Argomenta ancora il senatore Massimo Ruspandini: «Se vogliamo davvero costruire un nuovo centrodestra, allora dobbiamo accantonare una volta per tutte la formula della sola somma dei partiti. Non basta più. Occorre una piattaforma vera, riconosciuta, riconoscibile, autorevole, aggregante e inclusiva. Una piattaforma costruita sui valori. Fratelli d'Italia è un partito nel quale la condivisione dei valori è fondamentale. Un partito non è soltanto una questione di tessere. È molto di più. E ritengo che anche nell'ambito della coalizione di centrodestra i valori devono diventare fondamentali». Intanto si avvicinano le elezioni comunali del 20 e 21 settembre.

Rileva Ruspandini: «Ceccano è già un modello, di amministrazione ma pure di coalizione. Nel senso che c'è una forte condivisione politica. Non soltanto tra i partiti di centrodestra e le liste civiche, ma anche sul piano ideale. Mi spiego meglio: tutte le liste in campo fanno riferimento a valori di centrodestra. Certamente le civiche hanno peculiarità proprie che vanno rispettate, ma comunque si riconoscono in un modello amministrativo ma pure politico. Confido anche in vittorie del centrodestra a Pontecorvo e Ripi. Poi naturalmente dobbiamo guardare anche avanti e prepararci alle prossime comunali. Penso ad Alatri (che il centrodestra deve riconquistare) e a Frosinone (dove dobbiamo riconfermarci). Ma voglio anche andare oltre e allora dico una cosa: non è possibile che avendo la maggioranza (dei voti della gente e degli amministratori) il centrodestra non debba esprimere il presidente della Provincia. Non è possibile che alla Provincia ci sia da due mandati un presidente del centrosinistra. Credo che occorra un'assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e degli amministratori di centrodestra».