Luca D'Arpino si candida a sindaco a Ripi, con "la benedizione" di Antonio Tajani. A ufficializzare la candidatura a capolista dell'ex presidente del consiglio che sicuramente ha contribuito alla fine del mandato Sementilli, è il diretto interessato che spiega: «Nessun inciucio come annunciato falsamente più volte da Sementilli, nessun accordo e nessun film al Vicoletto come è stato descritto in maniera offensiva per Ripi; tutto alla luce del giorno e in totale trasparenza.

Guiderò una squadra quasi totalmente nuova, promossa dal gruppo AmiaAmo Ripi e da figure importanti della storia politica di Ripi, oltre a forze nuove. Minimo comune denominatore sottolinea D'Arpino l'onestà e la trasparenza. La politica è una cosa seria, io non ho mai anteposto i miei interessi ai miei cittadini. Sono pronto per coerenza e dignità a impegnarmi personalmente, in prima linea e a garantire una vera proposta di rinnovamento per il nostro paese.
Questo è l'impegno per i nostri concittadini, un impegno serio tradito in occasione delle precedenti amministrative e che oggi sostengo personalmente da capolista assumendomi ogni responsabilità unitamente agli uomini e alle donne protagonisti dell'ambizioso progetto politico-amministrativo per Ripi».

La candidatura di D'Arpino mette a rischio altri due possibili capolista, gli ex sindaci Gianni Celli e Roberto Zeppieri che pare stessero accordandosi con l'ex presidente del consiglio, ma che forse non hanno voluto fare un passo indietro. D'Arpino, Celli e Zeppieri forse erano in trattative, ma alla fine l'ha spuntata il coordinatore locale di Forza Italia D'Arpino appunto, o meglio non l'hanno spuntata i due ex sindaci che potrebbero anche non candidarsi e sostenere questa lista dall'esterno o organizzarsi diversamente.

Dunque ad oggi i candidati a sindaco certi sono Luca D'Arpino e Marcello Giorgi, probabili Tonino Carlesi e Piero Sementilli. Quattro ipotetiche liste che all'ultimo momento, non è escluso, potrebbero ridursi a due con uno scontro fra titani in cui i Ripani dovranno scegliere.
Due civiche espressioni una di continuità, l'altra di cambiamento. Atmosfera fervida, ultime ore di confronti, accordi e compromessi, fino alle 12 di sabato prossimo i giochi sono aperti e le dinamiche in costante evoluzione.