Una prova di forza quella mostrata questa mattina dalla Lista per Frosinone, che ha presentato il suo nuovo consigliere comunale, Corrado Renzi, al cospetto di una folla di sostenitori e cittadini capaci di sfidare la canicola diagosto per non far mancare la loro presenza all'importante appuntamento. Nei locali del Bar Minotti, seduti al tavolo dei relatori con il leader della civica, il vicesindaco Antonio Scaccia, c'erano il capogruppo Marco Ferrara; il neo-responsabile degli enti locali Roberto Pittiglio, l'ex assessore Massimo Renzi, il vicepresidente della lista Nicola Spaziani Brunella e Roberto Ceccarelli. Presente in sala anche l'ex assessore Francesca Chiappini.

Dopo i saluti di Antonio Scaccia e del capogruppo Ferrara, che hanno sottolineato il percorso di crescita della formazione civica, sia in termini di consensi, sia nell'aula consiliare, dove oggi la Lista per Frosinone conta quattro consiglieri e un assessore-vicesindaco, hanno preso la parola, nell'ordine, Roberto Pittiglio, che ha sottolineato la connotazione di centrodestra della forza civica, ma soprattutto la sua indipendenza nel rispetto delle alleanze; Massimo Renzi, che ha stigmatizzato duramente il Polo Civico, di cui faceva parte il fratello Corrado, per avere tolto la delega all'assessore Francesca Chiappini nonostantela sua ottima gestione nel settore della Polizia municipale; quindi, è intervenuto Roberto Ceccarrelli, membro storico della lista, ricordando la figura e l'opera del suo fondatore, Gennarino Scaccia, politico e amministratore di grande onestà e levatura. Ceccarelli ha lasciato la parola proprio a Corrado Renzi, che ha spiegato alla numerosissima platea i motivi della sua scelta.

Per l'ex consigliere del Polo Civico, il "siluramento" di Francesca Chiappini è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, la spita decisiva a lasciare un gruppo dove "non c'erano più trasparenza e dialogo, dove certe decisioni non venivano condivise con tutti i rappresentanti, ma calavano dall'alto. Senza considerare la mancanza di rispetto per chi invece stava dando tutto, comeFrancesca Chiappini, per migliorare la città. Una situazione – ha sottolineato - che non potevo più accettare. Come non ho accettato certe dichiarazioni apparse sulla stampa, che nessuno ha più smentito. Continuerò comunque a sostenere lealmente il sindaco Ottaviani – ha concluso Corrado Renzi - e l'Amministrazione comunale".

La conferenza si è chiusa con il discorso del vicesindaco, il quale si è detto commosso per avere ascoltato tanti bei ricordi del padre Gennarino che gli ha lasciato il testimone, ma nello stesso tempo ha sparato a zero contro i falsi amici diventati durante l'ultima campagna elettorale i peggiori nemici. Antonio Scaccia ha ringraziato, al contrario, "tutti i galantuomini che fanno parte della lista: professionisti, industriali, commercianti, ambulanti". Subito dopo, è entrato nel merito della vicenda Chiappini, riconoscendo all'ex assessore grandi qualità e la capacità di avere finalmente messo ordine nel mercato settimanale della città. Anche per questo, la sua sostituzione non può essere giustificata, "a meno che non sia una staffetta e tale vorrei ritenerla".

Il vicesindaco ha anche ribadito il rispetto del patto federativo con il Polo Civico, oltre alla permanenza nella coalizione di centrodestra. "Chiediamo però rispetto – ha concluso Antonio Scaccia – Perché lo meritiamo come lo meritano i cittadini". Da qui un monito per la scelta del futuro sindaco: "Diremo la nostra sul prossimo primo cittadino. Abbiamo la forza e il consenso per trattare alla pari con agli altri gruppi o partiti della coalizione. Soprattutto, non abbiamo padroni. Ma se qualcuno pensa di destabilizzarci o di giocare slealmente contro di noi, peggio per lui!". A buon intenditor...