Tutto come previsto. Sarà Miriam Diurni il prossimo presidente di Unindustria Frosinone. Ieri ci sono state le consultazioni della base associativa da parte del comitato dei saggi, in teleconferenza.
Dovrà naturalmente esserci la decisione ufficiale, ma a questo punto la designazione appare scontata.
Mentre invece l'elezione vera e propria ci sarà a settembre. Contestualmente a quella di Angelo Camilli, presidente designato di Unindustria. Bisogna infatti ricordare l'assetto dell'Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. I responsabili delle sedi territoriali in realtà sono vicepresidenti a livello regionale.

Nelle scorse settimane il consiglio generale di Unindustria ha designato, con il 90,3% dei voti favorevoli, Angelo Camilli come presidente dell'associazione per il quadriennio 2020-2024. Il 30 settembre prossimo sarà eletto dall'assemblea. Unitamente alla squadra, che presenterà il 15 settembre, con il programma e la mappa completa delle deleghe. Per quanto riguarda Unindustria Frosinone, Miriam Diurni raccoglierà il "testimone" da Giovanni Turriziani.

Presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda Carmesi (società consortile specializzata in logistica, con sede ad Anagni), Miriam Diurni vanta esperienze nel cda del Consorzio Asi ed è membro del Consiglio della Camera di Commercio di Frosinone. All'interno di Unindustria ha ricoperto il ruolo di componente del consiglio direttivo del gruppo Giovani imprenditori (è stata anche vicepresidente). Inutile dire che si tratta di un momento storico delicato e importante per l'intero sistema confindustriale. Per le conseguenze che la pandemia da Covid-19 ha avuto e avrà ancora sul piano economico, produttivo ed occupazionale. D'altronde lo stesso Angelo Camilli ha detto in occasione della sua designazione ufficiale: «I prossimi quattro anni dovranno rivolgere lo sguardo al futuro ma con i piedi ben piantati nel presente. In un momento così delicato per tutta l'economia, la nostra associazione deve dimostrare nuove capacità di ascolto della base associativa, puntando su una maggiore partecipazione degli associati dopo questa fase di allontanamento fisico forzato che ci ha messo a dura prova».

Aggiungendo: «Durante il mio mandato di presidenza, i territori saranno fondamentali per disegnare la strategia di sviluppo regionale, con le infrastrutture sicuramente al centro, tema su cui la nostra regione sconta ancora un ritardo troppo pesante per il sistema produttivo. Inoltre, in linea con la presidenza di Confindustria, sosterremo due obiettivi fondamentali: contrastare il sentimento anti-impresa che si è radicato nel Paese e spingere il Governo a uscire dalla logica degli annunci ed entrare finalmente nella stagione dei risultati, per poter risalire la classifica della produttività che vede il nostro Paese al penultimo posto tra i 42 più industrializzati del mondo».