Un consiglio comunale straordinario, alla presenza anche di alcuni sindaci del Cassinate, per raccontare la "triste storia" del Santa Scolastica e delle sue croniche carenze alle quali - oggi - va ad aggiungersi la mancanza di anestesisti. Ospite d'onore, la dottoressa Patrizia Magrini, dirigente facente funzioni della Asl che ha elencato gli sforzi nella direzione sanitaria e le assunzioni di venti anestesisti entro la fine di settembre, poi da distribuire.
Ma Giuseppe Golini Petrarcone, Salvatore Fontana, Mario Abbruzzese, Francesco Evangelista, Massimiliano Mignanelli, Angela Abbatecola (FdI), Gavino Gaias (DN), Sergio Miele puntano il dito contro la maggioranza e scrivono: "Oggi è stata scritta una delle pagine più buie sulla sanità di Cassino. Una maggioranza paralizzata e arroccata su se stessa ha di nuovo deciso di non decidere, sulla pelle dei cittadini. Il primo punto da sottolineare è che la posizione delle opposizioni non era strumentale: la presenza e l'onesta testimonianza del Direttore Generale f.f. della Asl, che ha chiesto scusa per il ritardo nell'espletamento di un concorso vecchio addirittura di un anno forniscono la misura della gravità del problema. Il secondo punto è che le soluzioni promesse sono ben lontane dall'essere vicine alla realizzazione, perché un riassetto strutturale con nuove assunzioni prevede dei tempi tecnici inevitabili, del tutto incompatibili con l'attuale stato di emergenza sanitaria. Il terzo punto è che la lettera del Direttore Sanitario del "S. Scolastica" dr. Mario Fabi (con cui si prendeva atto dell'impossibilità di procedere all'effettuazione degli interventi operatori, disponendo il trasferimento dei malati chirurgici in altri nosocomi) deve essere revocata, altrimenti la situazione permane invariata. Si deve poi evidenziare che non si è voluto discutere il documento redatto dall'opposizione, che contiene proposte strategiche dirette a rafforzare la Sanità frusinate e in particolare l'ospedale di Cassino e il polo "D". questo documento tiene conto delle osservazioni e delle raccomandazioni del recente documento del Tavolo Tecnico sulla Chirurgia – Gruppo Intersocietario istituito dal Ministero della Salute, nel quale si prende atto che l'interruzione precauzionale di ogni chirurgia elettiva verificatasi nel momento della massima allerta sanitaria durante la pandemia comporterà un incremento di richiesta di prestazioni chirurgiche con nuove complessità organizzative connesse alla persistenza del virus nella società. Su questa base serve un ripensamento sia di tutte le offerte ospedaliere che dei modelli organizzativi, così da prevedere anche una redistribuzione della rete di assistenza su base provinciale, attraverso un adeguamento delle tecnologie e del Personale presenti nelle Sale Operatorie, nei reparti intensivi e in quelli di Rianimazione. Non si può purtroppo abbassare la guardia, perché il Consiglio di oggi ha in realtà certificato l'incapacità dell'amministrazione di affrontare e risolvere un problema così delicato e di così grande impatto sull'attenzione e soprattutto sulla salute dei cittadini".
A prendere le distanze dalla nota è invece la consigliera della Lega Michelina Bevilacqua, che dice: "Oggi abbiamo ricevuto risposte molto soddisfacenti e che ci fanno ben sperare. Sulla sanità bisogna essere tutti uniti, è una battaglia che non ha colore politico. Non punto dunque il dito solo contro la sinistra perchè negli ultimi dieci anni al governo della Regione c'è stato anche il centrodestra. E' una battaglia che non può risolvere il sindaco da solo o il ministro, c'è bisogno che siamo tutti uniti. Confido nelle parole di Fabi e della dottoressa Magrini. La cosa importante è che il nostro ospedale, che ha un ampio bacino, funzioni bene per il bene di tutta la cittadinanza. E oggi è stato fatto un passo avanti".